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Corniglio e Varsi, Cristina e Manuel: giovani che si trasferiscono in Appennino

01 maggio 2021, 05:01

Corniglio e Varsi, Cristina e Manuel: giovani che si trasferiscono in Appennino

Maria Chiara Pezzani

Per qualcuno è una scelta che significa un ritorno alle origini e ai luoghi dell’infanzia; per altri la molla è la voglia di cambiare stile di vita, in quella realtà da poco scoperta, in cui immaginare il proprio futuro. Sono i giovani che scelgono la montagna, un numero sempre maggiore, grazie anche al Bando per la Montagna della Regione Emilia Romagna e le risorse messe a disposizione per incentivare il ripopolamento delle aree montane.

«Il bando è stata una spinta - racconta Cristina Karim -. Mesi fa ero entrata in graduatoria, ma per poco ero rimasta fuori. È stato positivo che abbiano ammesso altre domande». La giovane 29enne di Traversetolo ha da poco acquistato una casa a Corticella di Pessola, una frazione del comune di Varsi. «Una piccola località dove abitano poche famiglie durante l’anno e che si anima durante l’estate. Un luogo che ho imparato a conoscere grazie al mio fidanzato. In questi anni ho sempre frequentato questo paese, mi sono appassionata alla montagna e qui ho trovato tranquillità e serenità. La vita all’aria aperta e il contatto con la natura che si contrappongono a quella al chiuso del mio lavoro. Un’atmosfera che mi aiuta e ispira nel comporre le mie canzoni», spiega.

Karim, in arte «Krissi» è una cantautrice, il suo prossimo singolo è in uscita a breve e, oltre a scrivere, faceva l’insegnante di canto. Poi è arrivato il Covid, che ha messo in forte difficoltà il suo settore. «Da qualche mese ho dovuto cambiare impiego e ora lavoro in un negozio di abbigliamento a Parma. Un futuro in montagna lo vedo come una rinascita», prosegue. Il contatto con la natura, le canzoni e da poco l’apicoltura, con le prime arnie. E la giovane non teme il dover viaggiare tutti i giorni. «Non mi spaventa – conclude -. È un’oretta di auto, l’ho già fatto tante volte anche in passato. Non è un problema».

I chilometri da percorrere non spaventano nemmeno Manuel Cassari, 24enne di Parma che da poco ha comprato una casa a Bosco di Corniglio, abituato per la sua professione a macinare chilometri. «Sono agente di commercio nel settore vinicolo - racconta -. Sono abituato e la distanza, ad oggi, non è un problema. Non è impensabile andare a Parma e trascorrere la serata con gli amici per poi tornare a Bosco. Un centinaio di chilometri in più non mi spaventano».

Cassari ha acquistato una casa, poco distante da quella di famiglia, aderendo al bando regionale. «La mia scelta è un ritorno a quelle che sono le mie origini. Fin da piccolo ho trascorso qui i weekend e il periodo estivo. Conosco le persone, i luoghi e ho anche dei famigliari che ci vivono». Una scelta che Cassari maturava da tempo e che ora è giunta a compimento. «Ho sempre avuto l’idea di riuscire prima o poi a vivere qui, se il lavoro me lo avesse permesso – conclude -. Fondamentale coincidenza nel prendere la decisione è stato il periodo del lockdown, che ho trascorso qui. La qualità della vita è migliore, ti permette di staccare dall’impegno del lavoro. Quando rientri puoi immergerti nella quiete».

 

Maria Chiara Pezzani Per qualcuno è una scelta che significa un ritorno alle origini e ai luoghi dell’infanzia; per altri la molla è la voglia di cambiare stile di vita, in quella realtà da poco scoperta, in cui immaginare il proprio futuro. Sono i...

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