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Covid

Mancano dosi Pfizer: posticipate 2.980 vaccinazioni

di Monica Tiezzi -

01 maggio 2021, 05:08

Mancano dosi Pfizer: posticipate 2.980 vaccinazioni

Mancano le dosi di vaccino (Pfizer, nello specifico) e l'Ausl deve rimandare quasi tremila somministrazioni, rivedendo buona parte della programmazione vaccinale di maggio. Un posticipo di seconde dosi che non mancherà di creare disagi (in parte già verificatisi) ai cittadini prenotati.

Il primo «assaggio» dei disguidi si è avuto ieri mattina al centro vaccinale di Moletolo, dove varie persone sono state stoppate e rimandate indietro.

«Mio padre 82enne, che ha ricevuto la prima dose Pfizer il 7 aprile, ha difficoltà a camminare e deve muoversi con un deambulatore, si è presentato alle 7,30 accompagnato da mio fratello per il richiamo. Ma solo una volta dentro, si è scoperto che avevano deciso di rimandare i richiami al 12 maggio - dice Mauro Maiolani - . Nessuno dei volontari sapeva niente e tantomeno noi, visto che mio padre non ha ricevuto nessun avviso: nè telefonate nè sms. La spiegazione? Avendo pochi vaccini, hanno scelto di dare la precedenza alle prime dosi. Mi sembra irrispettoso».

«È vero, purtroppo abbiamo dovuto rimandare diverse sessioni vaccinali a causa di disguidi nella consegna dei farmaci - conferma Silvia Paglioli, direttrice del Servizio igiene e sanità pubblica dell'Ausl di Parma - La scelta, vista la carenza di dosi Pfizer, è stata di privilegiare le prime dosi, per cominciare a dare una prima copertura vaccinale di base, e ritardare le seconde che finora abbiamo cercato di somministrare a 21 giorni dalla prima ma che comunque, secondo le indicazioni del produttore, possono essere somministrate fino a 42 giorni dopo la prima, senza che questo comprometta l'efficacia del ciclo vaccinale».

Nel dettaglio, spiegano dall'Ausl, sono state posticipate: 1.330 seconde dosi previste ieri (440 nel centro vaccinale del Maggiore, 290 all'ospedale di Vaio, 600 a Moletolo) al 12 maggio; 590 seconde dosi in calendario per oggi (120 a Borgotaro e 470 a Moletolo) al 13 maggio; 1.060 seconde dosi prenotate per lunedì 3 maggio (350 all'ospedale Maggiore, 230 all'ospedale di Fidenza, 60 a Langhirano e 420 a Moletolo) al 15 maggio.

In tutti i casi si tratta di posticipi di 12 giorni, che garantiscono quindi il richiamo entro i 42 giorni.

Visto l'altro numero di persone riprenotate, spiega Paglioli, è stato deciso di avvisare gli utenti via sms. Un messaggio che varie persone che si sono presentate ieri a Moletolo spiegano di non aver ricevuto. «Ci spiace per i problemi creati. A volte nei nostri archivi abbiamo cellulari non più in uso, o solo numeri fissi, e può essere che non siamo riusciti a raggiungere varie persone» dice Paglioli.

Intanto però, il 29 aprile, la provincia di Parma ha raggiunto la cifra record di 4.246 somministrazioni: il numero più alto da quando è iniziata la campagna vaccinale, che finora ha viaggiato nel nostro territorio fra le 2.500 e le 3.500 dosi giornaliere. «Siamo soddisfatti e abbiamo le risorse per arrivare a 4.500 dosi» conclude Paglioli.