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VIALE MENTANA

Fugge all'alt e rischia di investire un carabiniere: condannato

05 maggio 2021, 05:07

Fugge all'alt e rischia di investire un carabiniere: condannato

Metà pomeriggio. Eppure l'alcol che gli scorreva nelle vene era già parecchio: più del doppio di quello consentito, secondo l'etilometro. Così su di giri che al posto di blocco dei carabinieri aveva pensato bene di tirare dritto rischiando di investire un militare, urtando un'auto in sosta per poi finire la sua corsa insensata (e pericolosa anche per qualche passante sul marciapiedi a lato) pochi metri più avanti. Origini albanesi, 31 anni e già qualche macchia sul certificato penale, ieri è stato condannato a 1 anno e 8 mesi per resistenza a pubblico ufficiale e guida in stato di ebbrezza. Il pm Elena Riccardi aveva chiesto quattro mesi in più.

Quel 15 settembre 2018, in viale Mentana, gli era bastato avvistare la paletta alzata per far crescere la tensione e i giri del motore. Con i bicchieri ingollati poco prima e il suo passato non proprio lindo sapeva che sarebbe finito nei guai. Così aveva pigiato sull'acceleratore dell'Alfa 166. Il carabiniere che si era sporto per fermarlo aveva appena fatto in tempo a fare un balzo indietro per non finire sotto le gomme, e lui aveva di nuovo dato gas. Più colpa dell'alcol o dei nuovi problemi che immaginava gli sarebbero piovuti addosso (a partire dalla sospensione della patente), poco importa. Ormai aveva deciso di darsi alla fuga, tanto da infilare via Dalmazia, una traversa di viale Mentana, addirittura contromano.

Vie strette a ridosso del centro storico. Comunque sarebbe stato impossibile seminare i carabinieri e far perdere le proprie tracce. Ma non c'era stato bisogno di fare un rocambolesco inseguimento tra i borghi, perché pochi metri più avanti il 31enne era andato a sbattere contro una macchina parcheggiata a lato della strada. In quel momento non c'era nessuno a bordo: un sobbalzo, invece, l'avevano fatto alcune persone che stavano camminando tranquillamente sul marciapiedi.

Era bastato poi farlo soffiare nell'etilometro per capire il perché di quella scorribanda: tasso a 1,21 grammi per litro (contro lo 0,5 consentito) alla prima prova e a 1,19 una decina di minuti dopo.

Georgia Azzali

Metà pomeriggio. Eppure l'alcol che gli scorreva nelle vene era già parecchio: più del doppio di quello consentito, secondo l'etilometro. Così su di giri che al posto di blocco dei carabinieri aveva pensato bene di tirare dritto rischiando di...

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