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Lutto

Muore a 73 anni Franco Brugnoli, voce della Valtaro

Rosario questa sera alle 20.30, funerale domani alle 14.30 nella chiesa di Sant'Antonino a Borgotaro

di Mara Pedrabissi -

05 maggio 2021, 05:07

Muore a 73 anni Franco Brugnoli, voce della Valtaro

Franco Brugnoli era: i capelli sempre neri; Borgotaro e la sua gente, anche quella che aveva lasciato il paese per il Mondo; il giornalismo, specie la Gazzetta e Tv Parma; la musica da suonare insieme; la cucina italiana di cui era Accademico. Franco Brugnoli era. Ci ha lasciati a 73 anni ieri sera, intorno alle 19.30, all'Hospice di Borgotaro dov’era ricoverato da una decina di giorni giorni.

Non tragga in inganno l'Hospice: Franco non soffriva di malattie terminali, aveva sì molte patologie ma era lì per delle cure, solo un po’ «triste» perché era a dieta - un nutrizionista aveva cominciato a prendersi cura di lui - ma sempre con il sorriso, fino all'infarto che l'ha portato via. Anche se in questi giorni, a volte, scherzava con la morte e diceva alla figlia Letizia: «se mi capita qualcosa, fammi fare un bell’articolo sulla Gazzetta».

La Gazzetta era l’altra famiglia di Franco Brugnoli: ci collaborava da cinquant’anni (per un decennio anche a Tv Parma) e per cinquant’anni ha raccontato le storie della montagna e della sua gente. Gente che amava in modo trasversale, il famoso e l'ignoto, tutti alla stessa maniera. Anche per questo era ricambiato da tutti.

Nella fretta di questa ultima ora è difficile raccontare tutto quello che è stato Franco Brugnoli ma è doveroso cercare di ricordare il più possibile.

Bambino prodigio in campo musicale, a 4 anni suona da autodidatta fisarmonica e pianoforte tant’è che va a esibirsi alla Rai. Da adulto trova impiego alle Poste di Parma di via Montebello sempre facendo il pendolare dalla sua Borgotaro, coglie l'opportunità di andare in pensione a 47 anni per dedicarsi appieno a giornalismo e musica. E' tra i fondatori degli Stryx, in latino «strega», di cui è tastierista e con cui ha festeggiato oltre trent’anni di attività, tra pop e canzone d’autore esibendosi anche Oltreoceano. La musica lo aveva portato a stringere un’amicizia vera con il grande Giorgio Gaslini che aveva scelto di stabilirsi a Borgotaro.

Oggi, al diffondersi della triste notizia, saranno in tanti a piangere Franco increduli, a mandare un abbraccio ai figli Letizia e Paolo, alla sorella Rossana, un pensiero ai nipotini Cloe, 3 anni, Filippo, 7, e a un'altra in arrivo che non avrà la fortuna di conoscere, se non nei racconti, questo nonno speciale che dal suo paese ha saputo andare in tutto il mondo, al fianco dei Valtaresi emigrati a New York e Londra che lo avevano eletto «Chairman» ai loro festosi raduni. Ciao, Franco, da tutti noi.


Tutta la famiglia della Gazzetta, incredula e addolorata, abbraccia i familiari di Franco. Resterà per sempre il ricordo dei tanti anni di lavoro passati insieme.