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Valtaro

Vita e lavoro: il futuro è la montagna? La scommessa di quattro donne coraggiose

18 maggio 2021, 05:06

Vita e lavoro: il futuro è la montagna? La scommessa di quattro donne coraggiose

Monica Rossi

La prendiamo larga: stando ai dati elaborati da TheFork (app per la prenotazione dei ristoranti), oggi il 51% dei locali dichiara di aver una chef in cucina, mentre da un’analisi semantica delle recensioni, sono quasi 4.345 i ristoranti che, nei giudizi, contengono almeno una volta parole chiave come «ristoratrice», «cuoca», «imprenditrice».

Le statistiche

E ancora, secondo l’osservatorio di Just Eat, sarebbe in aumento costante il ruolo della donna nel settore del delivery: oltre 500 ristoranti partner della piattaforma, infatti, sono a conduzione femminile. Se nel computo mettessimo le trattorie fuori porta della nostra provincia gestite ancora oggi dalle ostesse di ieri… è indiscutibile: il gentil sesso va forte! Anche in Valtaro: è di questi giorni infatti la notizia della riapertura di un’osteria (ai tempi «cum ballera») che a Bedonia ha fatto storia, cioè «da Franchi» e ora «Taverna Il Cortile» che, come dice il nome, ha sul retro un incantevole angolo appartato.

Ai fornelli

Non solo: a riaprire i battenti sarà anche un altro locale chiuso da tempo (per alterne vicende, non ultima le pressioni di chi vorrebbe piazze e vie della montagna nel silenzio più ovattato per non turbare la quiete, sic!): a giugno, infatti, si riaccenderanno i fornelli de «La Vecchia Compiano», teatro di memorabili serate nella più bella piazzetta-terrazza della vallata. Il merito è di quattro donne intraprendenti e coraggiose (diciamolo: con la pandemia, il futuro è un tantino incerto). Parliamo di Melina Puntoriero e Christelle Moreschi per Bedonia e di Michela Biolzi con la figlia Serena Picelli per Compiano. Classe 1979, Melina è arrivata a Bedonia nientemeno che dall’Australia, dalla cittadina di Griffith che vanta peraltro una folta comunità italiana. Per lei la cucina è da sempre una passione, tanto da aver aperto il suo primo ristorante a soli 19 anni.

Due emisferi

«Per 12 anni, poi, ho fatto avanti e indietro tra i due emisferi grazie alle gite gastronomiche. Poi, nel 2017, la decisione di restare qui - racconta -, dove a un certo punto io e Christelle ci siamo guardate intorno in cerca dell’occasione giusta. Quando finalmente si è presentata la possibilità di rilevare questa osteria, ci siamo buttate». Anche Christelle viene da via: figlia di valtaresi emigrati, è nata a Fontenay-sous-Bois in Francia e ha scelto Bedonia una quindicina di anni fa. Con Melina, servirà la tradizione. «Ma non solo. Non mancheranno le serate a tema: sushi, paella e, perché no, un po’ di fusion. Ma senza esagerare».

Il ritorno

Per Michela invece, classe 1967, è quasi un ritorno a casa: La Vecchia Compiano ha avuto per anni un Biolzi al timone. «Emozionata di tornare qui con la nuova generazione – dice -: in sala, ci saremo io e mia figlia Serena (classe 1986, ndr), che è anche blogger e curerà i social. In cucina, la garanzia di un allievo Alma: punteremo sulla tradizione con qualche rivisitazione. Funghi, tartufi, vini selezionati». Che dire? La montagna si tinge di imprenditoria al femminile. In bocca al lupo, ragazze!

 

 

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