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Football americano

I Bonvicini, un touchdown lungo 11 anni

24 maggio 2021, 05:04

I Bonvicini, un touchdown lungo 11 anni

Sabato scorso al centro sportivo «Bernardi» di Bologna è stato scritto qualcosa di unico nel football americano e nello sport in generale. Insomma, una bella storia.

Tale padre, tale figlio

Ultimo quarto di Warriors-Panthers. I Panthers sono sopra 38-6 e coach Mattioli lascia nella sideline quasi tutti i titolari e fa chiudere la partita al qb Monardi e a coloro che, in attacco e in difesa, hanno disputato pochi minuti in queste prime sei partite. Inclusi i giovani virgulti usciti dalle giovanili, alcuni di loro non ancora maggiorenni.

Nono e ultimo drive Panthers, da snap sulle 39 yrd Monardi lancia lungo l’out sinistro dove corre uno di questi giovanissimi, Bonvicini, che di nome fa Rocco. Il lancio non è facile da ricevere, per la copertura del difensore e perché Bonvicinicorre spalle al campo; sulle 8 yrd il 17enne ricevitore ducale allunga le mani come fossero un guadino e tac: touchdown.

Il primo del rookie in Prima Divisione, sommerso da tutta la squadra nell’end zone (e chi se ne importa se vale una penalità da scontare alla ripresa del gioco).

Come in un film, le immagini tornano indietro nel tempo vorticosamente. Sempre al mese di maggio, ma del 2010.

Il giorno è il 9, la partita è Panthers-Giants, vinta dai ducali 56-13. Quella volta il rookie era il 19enne Monardi che sempre nell’ultimo quarto lancia verso il 41enne Bonvicini, che di nome fa Ugo, il quale si libera, riceve e va al touchdown.

L’ultimo della carriera per l’attuale presidente dei Panthers nonché padre di Rocco. Catena chiusa.

Il déja vu

«E’ stato come un déjà vu» - commenta il quarterback Monardi «Incredibile, eh!? Tra l’altro quel lancio del 2010 è stato il mio primo lancio da touchdown in Prima Divisione. Rocco è stato molto bravo, in effetti, a ricevere quella palla. Gli ho detto che si sbrighi a figliare così magari … ».

Ma non è finita qui, con le coincidenze della vita: «Ci sono cose veramente straordinarie, a volte» - commenta con un sorriso a tutti denti il padre-presidente.

«Il mio primo touchdown in assoluto, ero con l’Under 20, lo segnai proprio su quel campo lì di Bologna. Ho visto che la palla era indirizzata a mio figlio, ma sulle prime pensavo non riuscisse a prenderla perché il lancio era un po’ corto e dalla mia posizione pensavo che il cornerback l’avrebbe toccata; invece è stato bravo a rallentare influendo nella corsa del difensore e a prenderla». Questa storia non raccontatela a John Grisham.

Paolo Mulazzi

 

Sabato scorso al centro sportivo «Bernardi» di Bologna è stato scritto qualcosa di unico nel football americano e nello sport in generale. Insomma, una bella storia. Tale padre, tale figlio Ultimo quarto di Warriors-Panthers. I Panthers sono sopra...

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