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IL CASO

San Secondo, il sindaco ammette l'errore

02 giugno 2021, 05:03

San Secondo, il sindaco ammette l'errore

«Vediamo di fare un po' di chiarezza nel fiume di inesattezze che regolarmente la minoranza propina ai nostri cittadini, forse perché non in grado di leggere i bandi di concorso - replica il sindaco di San Secondo Parmense, Antonio Dodi, rispetto a quanto scritto nell’articolo pubblicato sulla Gazzetta il 31 maggio dal titolo “Il concorso salta per un errore: l’opposizione vuole spiegazioni” - D’altronde non è il loro mestiere, il loro mestiere è fare i consiglieri comunali e un consigliere dovrebbe sapere che, da regolamento, se un argomento non è all’Odg del consiglio comunale non può essere trattato, e nessuna richiesta è arrivata per il consiglio comunale svoltosi il 31 maggio.

Nel bando pubblicato, gli articoli 4 e 5 (ammissione esclusione, comunicazione ai candidati) indicano i termini e la normativa a cui ci si doveva attenere. L’errore materiale riguardava l’indirizzo Pec, una volta che ci si è resi conto dell’errore è stata fatta una rettifica sul sito del Comune, come indicato sul bando». Il sindaco Dodi prosegue sottolineando che «nonostante la rettifica, il giorno della prova si sono presentati quattro candidati che non risultavano iscritti. In tutto erano dieci i candidati, provenienti tutti da zone limitrofe e che hanno capito il problema in quanto l’annullamento di una prova concorsuale può avvenire per vari motivi e non è così raro, la casistica è ampia e documentata. Ovviamente ci siamo scusati e ripeteremo la prova non appena possibile.

La riprogrammazione della prova è stata fatta proprio nell’interesse dei potenziali candidati che in questo modo potranno iscriversi regolarmente e l’ente comunale potrà avere una scelta più ampia per ricoprire il posto messo a bando.

Un’altra considerazione va fatta sul tipo di critica - puntualizza Dodi - : se la minoranza intende attaccare l’amministrazione è bene che lo faccia su contenuti che competono la Giunta. Infatti l’attacco sulla modalità di esecuzione del concorso è un attacco che vuole umiliare i dipendenti comunali, i quali stanno lavorando con dedizione e impegno e soprattutto sotto la pressione dell’emergenza sanitaria che tutti conosciamo. I dipendenti ricoprono il loro ruolo indipendentemente da quale sia l’amministrazione e un domani potrebbe essere la Vostra a dover collaborare con gli stessi dipendenti che oggi svilite». r.c.