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Condanna

Il signore degli anelli paga con un assegno scoperto

10 giugno 2021, 05:07

Il signore degli anelli paga con un assegno scoperto

Elegantissimo, lustrato e ingioiellato, pettinato fino all'ultimo capello. Il tizio si presentò così al gioielliere. Due cagnolini di razza facevano da ambasciatori alla sua evidente ricchezza. Erano di gran pedigree, dal valore inversamente proporzionale alle dimensioni. Tra i tanti anelli che l'allora 49enne orefice parmigiano aveva esposto lui subito scelse il più costoso. «Quello!» indicò, con gli occhi illuminati dal riflesso dell'oro e delle preziose. Il pezzo piaceva, il prezzo un po' meno. Era in vendita a 9mila euro, il gioiello. E l'aspirante compratore cominciò una contrattazione degna di un bazar di Algeri. Tirò sulla cifra, l'allora 27enne torinese come se davvero fosse sangue del suo portafogli quello che avrebbe dovuto spillare.

Forse fu questo a trarre in inganno l'orefice. O forse fu il fatto che l'altro, a furia di farsi avanti per comprare l'anello a un prezzo di favore, presto smise di essere uno sconosciuto. «Torno a Parma in qualsiasi momento, se mi fai un prezzo buono» disse al gioielliere, consegnando il proprio biglietto da visita. Tempestato di chiamate e Whattsapp, l'altro alla fine capitolò. I 9mila euro scesero a 5.500. Sulla carta. Già: sulla carta di un assegno privo di valore. Quando il commerciante andò a incassare, la sua banca (tra l'altro la stessa del compratore) gli rivelò che l'assegno era scoperto. Per un po', l'altro rispose al telefono accampando la scusa di essere finito in bolletta all'improvviso. «Almeno rendimi l'anello, se non lo puoi pagare» gli disse l'orefice. Fu l'ultimo messaggio, prima che l'altro bloccasse il contatto. Intanto, si venne a sapere che di assegni di quel tipo il giovane ne aveva staccati per un libretto intero. Seguì la denuncia. Processato per insolvenza fraudolenta, il «cliente» è stato condannato a tre mesi dal giudice Cristina Pavarani (il pm Lino Vicini ne aveva chiesti sei). L'anello, manco a dirlo, è sparito.

rob.lon.

 

 

Elegantissimo, lustrato e ingioiellato, pettinato fino all'ultimo capello. Il tizio si presentò così al gioielliere. Due cagnolini di razza facevano da ambasciatori alla sua evidente ricchezza. Erano di gran pedigreee, dal valore inversamente...

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