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La storia

«Io e i miei cinque figli siamo al buio»

12 giugno 2021, 05:02

«Io e i miei cinque figli siamo al buio»

Michele Ceparano

Sola, con cinque figli piccoli e adesso, in quell'appartamento in zona Villetta, non ci sono più la corrente elettrica e l'acqua calda. Lo ha raccontato lei stessa alla Gazzetta lanciando un appello «a chiunque possa aiutarci perché questa situazione è veramente insopportabile. Non solamente per me, ma soprattutto per i miei bambini».

 

Un'emergenza che, comunque, potrebbe risolversi in tempi brevi dal momento che il Comune, che da anni segue questa famiglia in difficoltà, ha già comunicato di essersi attivato per aiutare questa donna e i suoi bambini.

La difficile situazione di una quarantenne originaria della Costa d'Avorio, come ha raccontato lei stessa, affonda le sue radici in diversi casi di violenza domestica di cui lei, che vive in Italia da più di vent'anni, è stata vittima da parte di suo marito.

Finché, lo scorso dicembre, «l'ho denunciato. La polizia è venuta e lo ha allontanato - continua il racconto la quarantenne -. Non era la prima volta che lui mi metteva le mani addosso. Era, infatti, già accaduto altre volte, come ad esempio a settembre. Quella volta, però, è stato troppo e ho preso la mia decisione».

Poi è arrivata la separazione e, fortunatamente, le violenze sono finite.

L'uomo, infatti, ora vive da un'altra parte e non è più tornato nella casa di prima.

Ma i guai per la donna e i suoi cinque figli - il più piccolo di un anno e mezzo e il più grande di tredici anni, tra essi, inoltre, anche una bambina invalida - sono, però, continuati.

Sotto forma di problemi economici, di bollette non pagate e, di conseguenza, di stop all'erogazione dei servizi.

Per lei, anzi, è iniziato un nuovo calvario.

«Mio marito, nonostante i solleciti anche tramite un avvocato, non ha mai pagato le bollette» aggiunge. La situazione è così precipitata. Lunedì scorso, infatti, «ci hanno tolto la luce e non abbiamo neppure l'acqua calda».

La donna spiega di avere informato i servizi sociali del disagio che lei e i suoi figli si stanno trovando a vivere, costretti a vivere senza servizi fondamentali.

Ora, comunque, la situazione sembra vicina a sbloccarsi.

In passato la donna racconta di aver lavorato, ma «poi ho dovuto smettere per prendermi cura dei miei figli, che sono nati qui. E adesso, dopo la separazione da mio marito, non riesco più a prendermi cura di loro economicamente. Ecco perché - dichiara con rabbia - molte donne forse non denunciano le violenze e i soprusi che subiscono in famiglia. Io l'ho fatto e mi sono ritrovata sola e senza aiuti. In questi giorni sto vivendo dei momenti terribili. Pensate - conclude la quarantenne - che non posso neppure fare la doccia ai miei figli e ho dovuto mentire raccontando loro che la televisione non funziona perché si è rotta».

 

 

Michele Ceparano Sola, con cinque figli piccoli e adesso, in quell'appartamento in zona Villetta, non ci sono più la corrente elettrica e l'acqua calda. Lo ha raccontato lei stessa alla Gazzetta lanciando un appello «a chiunque possa aiutarci...

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