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Saturno e Filira

Parmigianino all'asta da Christie's

16 giugno 2021, 05:05

Parmigianino all'asta da Christie's

Katia Golini

«Un quadro d'una donna ignuda ch'incorona un cavallo con un puttino appresso bozzata di colore finito, di mano del Parmesanino». Così era descritto nell'inventario del primo proprietario collezionista, quel Francesco Baiardo che per tutta la vita fu committente e amico di Parmigianino. La scena della bella fanciulla svestita che depone una corona di fiori sulla testa del cavallo alato bianco e il putto malizioso che guarda da vicino non è inequivocabile, ma sicuramente raccontata con tratti raffinati e graziosi: la mano è sicuramente di un maestro.

«Saturno e Filira» (in alcuni casi descritti come «Venere che incorona Pegaso») è uno dei più importanti quadri dell'artista nato a Parma nel 1503, padre del Manierismo, appartenenti a una collezione privata. Si tratta di un olio su tavola (75,5 centimetri per 64,1), a soggetto mitologico, che andrà all'asta da Christie's Londra giovedì 8 luglio. Valore stimato di partenza 400-600mila sterline, ossia tra i 465 ei 700mila euro circa (escluse le spese per tasse e commissioni).

La preziosa opera, appartenuta alla famiglia Baiardo (gli stessi che commissionarono all'artista la famosa Madonna dal collo lungo custodita al museo degli Uffizi di Firenze), passa nei secoli nelle mani di almeno una decina di proprietari (tutto documentato nella scheda della casa d 'aste), esce dall'Italia, va in Gran Bretagna e approda infine oltre oceano, negli Stati Uniti. L'attuale proprietario, di cui non si conosce il nome, la acquistò dalla Salander-O'Reilly Galleries di New York nei primi anni 2000.

Tanti gli studiosi autorevoli che si sono occupati dell'opera inserendola in importanti pubblicazioni, da Freedberg a Béguin da Elisabetta Fadda, dell'Università di Parma, a David Ekserdjian, uno dei massimi conoscitori dell'arte cinquecentesca italiana. A sigillo del valore, la sua apparizione in diverse mostre da Londra ad Atene, da Casalmaggiore a Ottawa fino alle Scuderie del Quirinale a Roma in occasione del grande omaggio alla nostra città con la mostra «Correggio e Parmigianino. Arte a Parma nel Cinquecento», marzo-giugno 2016.

Ora l'opera torna sul mercato. Un'occasione unica per assicurare il capolavoro al patrimonio pubblico. Come chiesto espressamente da Dario Pasquini, ricercatore di storia e giornalista, che ha inviato, appena appresa la notizia, un messaggio di segnalazione e un appello a non farsi scappare l'opportunità al ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, al presidente della Regione Stefano Bonaccini e al sindaco Federico Pizzarotti.

«La letteratura che ha alle spalle, le collezioni da cui è transitato, il fatto che appaia in buone condizioni, determinano l'importanza dell'opera» commenta a caldo, stando alla scheda della casa d'aste, Lucia Fornari Schianchi, ex sovrintendente, autorevole storica dell'arte e promotrice nel 2003 della grande mostra «Parmigianino e il Manierismo europeo».

In attesa e nella speranza che le istituzioni si facciano avanti, il sindaco esprime il proprio auspicio: «Spero che lo Stato, o qualche facoltoso privato, valutino la possibilità di acquistare l'opera per poi metterla a disposizione della città in modo che sia possibile esporla alla vista di tutti».

 

 

 

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