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Salsomaggiore

Parco Mazzini, un botta e risposta «tecnico»tra Fratelli d'Italia e l'amministrazione

26 giugno 2021, 05:03

Parco Mazzini, un botta e risposta «tecnico»tra Fratelli d'Italia e l'amministrazione

Non si sono ancora placate le polemiche, sorte soprattutto sui social, riportate dalla Gazzetta e relative alla riqualificazione di Parco Mazzini, con particolare attenzione alla creazione di cordoli in pietra per separare quella che diventerà la nuova pista ciclabile dalla corsia riservata alle autovetture.

Sono già infatti numerosi gli automobilisti che hanno dovuto ricorrere ai meccanici per aver danneggiato le gomme e i cerchioni transitando sui cordoli considerati di un’altezza notevole e molto pericolosi non solo per le parti meccaniche dei veicoli ma anche, se non soprattutto, per i conducenti delle due ruote. A rinvigorire la polemica è oggi la locale sezione di Fratelli d’Italia segnalando le tante criticità. «I cordoli spartitraffico sono stati posizionati in “restringimento” del tratto di carreggiata, in pietra a spigolo vivo, hanno un’altezza importante e non è presente alcun tipo di segnaletica. Soprattutto la situazione attuale non è a norma. Qualora si verifichino variazioni della larghezza della carreggiata, deve essere presente una segnaletica codificata: l’isola centrale deve essere segnalata da striscia bianca, di opportuna larghezza e zebratura, gli elementi con spigoli devono essere “arrotondati” e non devono sporgere più di 5 cm dalla pavimentazione, la testata delle isole deve essere segnalata da dispositivo a luce propria o riflessa di colore giallo, vi deve essere appropriata cartellonistica, e infine quando viene segnalata la testata, o i fronti delle isole di traffico, il delineatore deve essere accoppiato ai vari segnali indicanti i passaggi obbligati e/o consentiti. Perciò, a parte chiedersi oltre lo spartitraffico in pietra tutto “il resto” dove sia, e quali responsabilità civili e penali si configurino in questo caso e a carico di chi, ma è possibile che questa amministrazione si distingua sempre per risultati “abbozzati” e che, come sta accadendo, possono anche immettere in situazione di pericolo i cittadini?».

La replica dell’amministrazione non si è fatta attendere. «Per la realizzazione della pista ciclabile si è fatto riferimento alla normativa vigente: per quanto riguarda l’altezza dello spartitraffico invalicabile si è preso come riferimento il decreto del ministero Lavori pubblici che prevede la delimitazione fisica per impedire il sormonto dei veicoli e l’altezza del cordolo di circa 13 cm. come è stato fatto nei marciapiedi. Per lo spartitraffico si è ritenuto di prevedere un’altezza di 10 cm e dove non è presente la ciclabile è possibile la sosta sullo stesso lato in modo da mantenere la circolazione dei veicoli sempre sul lato sinistro della carreggiata. Lo spartitraffico è stato realizzato a spigolo arrotondato e con medesimo materiale e tipologia dei cordoli dei marciapiedi. La pista ciclabile verrà aperta tra una ventina di giorni circa una volta terminato il tratto verso via Indipendenza e prima dell’apertura sarà posta in opera la segnaletica verticale e orizzontale».

r.c.

 

Non si sono ancora placate le polemiche, sorte soprattutto sui social, riportate dalla Gazzetta e relative alla riqualificazione di Parco Mazzini, con particolare attenzione alla creazione di cordoli in pietra per separare quella che diventerà la...

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