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Crisi

Gli albergatori di Salso e Tabiano: «I curandi? Poche prenotazioni. E sono sempre di meno»

27 giugno 2021, 05:06

Gli albergatori di Salso e Tabiano: «I curandi? Poche prenotazioni. E sono sempre di meno»

È un bilancio in chiaroscuro, forse più scuro che chiaro in verità, quello degli albergatori, a distanza di un mese – qualche giorno in più per il Respighi di Tabiano, qualcuno in meno per lo Zoja in città – dalla riapertura degli stabilimenti.

Un trend in calo costante da anni al quale in questo ultimo anno e mezzo ha contribuito la pandemia: a ciò si deve anche affiancare il fatto che nella città termale l’estate non è mai stata periodo di alta stagione. Un calo che al momento non è stato bilanciato da un proporzionale aumento dei turisti «mordi e fuggi» e delle presenze dovute ad eventi e manifestazioni, numeri, questi, che comunque fanno segnare una freccia all’insù che fa ben sperare.

«La stagione termale è appena cominciata ed al momento non abbiamo prenotazioni che speriamo possano arrivare a fine agosto – afferma Andrea Brunani, dell’albergo Principe –. Abbiamo avuto presenze dovute ai campionati di bridge e a turisti che hanno soggiornato con formula a bed and breakfast per poter visitare il territorio». Stesso discorso per Marco Nemorini, dell’albergo Roma. «Ad oggi non ci sono prenotazioni di clienti termali, si lavora solo con coloro che vogliono conoscere il territorio e l’enogastronomia con uno o due pernottamenti solo nei fine settimana». C’è anche chi, come il Grand Hotel Salsomaggiore, deve ancora aprire i battenti nutrendo comunque ottimismo per il prossimo futuro. «Apriremo il 15 luglio - sottolinea Marco Graziani, direttore generale di Cosmopolitan Group che gestisce la struttura -. Ci rimettiamo in gioco con fiducia sperando di assistere ad un buon afflusso turistico, per questo avvieremo una massiccia campagna promozionale».

Tra le fonti di turismo alternative non mancano anche quelle derivanti da eventi e manifestazioni in zone limitrofe a quella salsese. «Abbiamo avuto prenotazioni per uno o due pernottamenti in relazione ad una gara sportiva a Lugagnano, nel Piacentino, e per qualche matrimonio ma pochissime prenotazioni per le cure», afferma Ernesto Callegaro dell’hotel Elite.

«Di solito la clientela termale aspetta l’ultimo minuto per prenotare – spiega Ruggero Sartori, presidente dell’associazione albergatori Asat di Tabiano e titolare del Pandos –. Abbiamo avuto prenotazioni da persone che hanno preso parte ad eventi in provincia e ad alcuni matrimoni al castello. Ringrazio il comitato esecutivo e la presidente di AbiTabiano per l’impegno profuso in questi mesi e Tst per la collaborazione anche se si dovrebbe capire che Tabiano senza le terme non può sopravvivere».

M.L.

È un bilancio in chiaroscuro, forse più scuro che chiaro in verità, quello degli albergatori, a distanza di un mese – qualche giorno in più per il Respighi di Tabiano, qualcuno in meno per lo Zoja in città – dalla riapertura degli stabilimenti. Un...

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