Sei in Gweb+

OSPEDALE

La terapia intensiva è vuota: trasferito l'ultimo paziente Covid

10 luglio 2021, 05:02

La terapia intensiva è vuota: trasferito l'ultimo paziente Covid

A distanza di un anno il Covid concede una seconda tregua al reparto di terapia intensiva, considerato l'ultimo salvagente prima dell'irreparabile. Giovedì è stato dimesso l'ultimo paziente, un 74enne, quindi i 54 posti letto riservati ai casi più gravi sono vuoti. «Non accadeva dall'ultima settimana di giugno 2020», puntualizza Sandra Rossi, primario della 1ª Anestesia e rianimazione del Maggiore, che però non crede che il virus sia ormai acqua passata. «Ci aspettavamo una decrescita simile a quella dell'anno scorso, ma ora non dobbiamo farci trovare impreparati in caso di recrudescenza in autunno». E che il virus circoli ancora lo dimostra il bollettino regionale, che vede il Parmense al primo posto in regione per nuovi casi.

I giorni più neri
Al momento, in tutto l'ospedale sono ricoverati 31 pazienti Covid, di cui 22 al «Barbieri» e 9 in terapia semi intensiva respiratoria. Ma tra i letti della terapia intensiva nessuno si scorda i picchi della prima e della terza ondata (incalzata dalla seconda). «Nei giorni a cavallo di Pasqua abbiamo avuto 31 pazienti ricoverati e quello è stato il picco del 2021. Ma a marzo 2020 abbiamo raggiunto il record di casi gravi, con 53 posti letto occupati», spiega Rossi, ricordando che per fronteggiare la prima ondata vennero ricavati posti di terapia intensiva anche al terzo piano dell'ala Est (22 letti), in osservazione breve intensiva (14), nel comparto operatorio dell'ala Ovest (11) e in terapia intensiva post operatoria (8). «Prima del Covid avevamo in totale 30 posti letto di terapia intensiva, occupati mediamente all'80%, oggi invece possiamo contare su 54 posti letto». Che possono diventare 68 con quelli dell'osservazione breve intensiva.

«Attenti all'autunno»
«Ora non dobbiamo dormire sugli allori. Il caldo funziona sempre da deterrente per i virus, quindi approfittiamo di questo momento di calma per non farci trovare impreparati in autunno», avverte Rossi, invitando gli indecisi a non tergiversare. «Vaccinatevi, soprattutto gli over 60, e non lasciatevi trarre in inganno da questo periodo di calma. Non dobbiamo essere superficiali». Perché la ripresa dei contagi in autunno è data come probabile da chi combatte il virus.

Parma 16 nuovi casi
Sul fronte contagi però le notizie non sono buone. È vero che si tratta di valori molto bassi, ma i 16 nuovi positivi (di cui 7 con sintomi) scoperti a Parma e provincia pongono il Parmense al primo posto in regione per numero di nuovi casi giornalieri. Fortunatamente il Covid non ha causato altri morti in Emilia Romagna.

Pierluigi Dallapina

A distanza di un anno il Covid concede una seconda tregua al reparto di terapia intensiva, considerato l'ultimo salvagente prima dell'irreparabile. Giovedì è stato dimesso l'ultimo paziente, un 74enne, quindi i 54 posti letto riservati ai casi più...

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal