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Anziani

Casi di scabbia nelle Case protette della Bassa

20 luglio 2021, 05:04

Casi di scabbia nelle Case protette della Bassa

La scabbia gira nelle Case protette del Parmense: l’infezione è partita nei giorni scorsi in alcune strutture della Bassa per arrivare sino a Fidenza.

Cinque le persone infettate dal temibile acaro, fra operatori e ospiti, ma ormai tutti in via di guarigione.

Il primo caso era partito dalla Casa residenza anziani di Soragna e quindi nella struttura Prandocchi-Cavalli di Sissa. Un ospite infettato a Soragna è già guarito. Per quanto riguarda i tre casi registrati a Sissa, due pazienti sono guariti e un altro in via di guarigione.

Un operatore della cooperativa che gestisce un nucleo della Casa residenza anziani di Fidenza, infettato dall’acaro, è rimasto in isolamento e l’infezione si è già risolta. Come hanno spiegato i responsabili di una delle cooperative che gestiscono la Casa protetta di Fidenza, immediatamente è scattato il protocollo, adottato in caso di infezione da scabbia e nel contempo sono stati avvertiti e rassicurati tutti i familiari degli ospiti.

La situazione in tutte le case protette del parmense è costantemente monitorata e l’allarme è rientrato. «ll Servizio igiene e sanità pubblica dell’Ausl, in collaborazione con le direzioni delle Case di residenza anziani di Fidenza, Sissa e Soragna – ha fatto sapere l’ Ausl - sta gestendo nel migliore dei modi una serie di casi di scabbia registrati negli ultimi mesi, eseguendo interventi di profilassi sugli ospiti e sugli operatori».

Prosegue l'Ausl: «Dopo l’indagine epidemiologica e l’individuazione dei contatti esposti al rischio di contagio è stato disposto un intervento di profilassi a tutti gli ospiti del nucleo (una trentina di persone). Il trattamento (con crema) è già in corso. Al pari, è stato proposto medesimo trattamento anche a tutti gli operatori. La situazione è quindi sotto controllo e non desta alcuna preoccupazione».

r.c.