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Lutto

Addio a Franceschi: fu caposervizio della Gazzetta

22 luglio 2021, 05:03

Addio a Franceschi: fu caposervizio della Gazzetta

Luca Molinari

 

Giornalista, insegnante, imprenditore, sindacalista, esponente di primo piano del mondo sportivo, appassionato di montagna e del tartufo nero di Fragno.

Francesco Franceschi, scomparso nei giorni scorsi a 95 anni, era una personalità poliedrica, che ha portato un importante contributo nei svariati settori di cui si è occupato nel corso del tempo.

Deportato a sedici anni

A soli sedici anni era stato deportato a Danzica, in un campo di lavoro tedesco, facendo ritorno in Italia a piedi un anno e mezzo dopo, assieme ad un gruppo di italiani. Studente del liceo classico Romagnosi si era poi iscritto all'Università e quindi si era laureato con lode in Giurisprudenza.

Il legame con la Gazzetta

Durante gli studi era stato assunto in «Gazzetta», ricoprendo vari ruoli, fino a diventare capo cronista della redazione sportiva e quindi della cronaca, oltre a collaborare con varie testate giornalistiche sportive nazionali. Grande amico di Baldassarre Molossi e Aldo Curti, ha contribuito a scrivere pagine importanti del giornale della nostra città, proseguendo la sua attività giornalistica come collaboratore della «Gazzetta».

Alla fine degli anni Cinquanta, Franceschi aveva deciso di non occuparsi più a tempo pieno del giornalismo per entrare nel mondo della scuola come insegnante, un mestiere che ha portato avanti come una vera e propria vocazione fino alla pensione.

Tra i fondatori del Solari

Franceschi è stato uno dei fondatori dell'istituto Solari di Fidenza, ricoprendo vari ruoli al suo interno, fino a diventare vicepreside dell'istituto. Grande l'attenzione rivolta ai suoi scolari, a partire da quelli più bisognosi di aiuto, ai quali si dedicava con tutto se stesso.

Segretario della Cisl, Franceschi ha ricoperto anche importanti ruoli all'interno del mondo sportivo locale.

L'impegno nello sport

Negli anni Quaranta è stato presidente della Federazione italiana pallacanestro di Parma poi aveva occupato svariati ruoli esecutivi all'interno della Figc (Federazione italiana giuoco calcio) e lanciando vari talenti, poi diventati campioni, tra cui Stefano Pioli e Nicola Berti. Aveva inoltre fondato e gestito la società di calcio giovanile e dilettantistico “Olimpia”, pensata con lo scopo di aiutare i tanti ragazzi che non potevano permettersi di praticare uno sport.

L'amore per la montagna

Dagli anni Ottanta in poi ha coltivato a tempo pieno al propria passione per la montagna e la raccolta dei funghi. Proprio in quel periodo è nata la sua passione per il tartufo nero di Fragno. Franceschi si è speso molto per la sua valorizzazione e la nascita dell'attuale legge che tutela questa tipologia di tartufo, anche in qualità di presidente dell'associazione dei tartufai.

Franceschi è stato anche impegnato nel mondo dell'imprenditoria in qualità di presidente del pastificio Berceto Factory.

Il 30 marzo di quest'anno è morto il fratello Mario Tito Franceschi, di 98 anni. Il decesso era avvenuto lo stesso giorno in cui si era spenta la moglie Giuseppina.

Francesco Franceschi lascia la sorella Paola, ex insegnante di matematica, e i nipoti Francesco (dirigente del Cedacri e direttore generale di Sigrade), Caterina (insegnante di matematica e vicepreside del liceo Bertolucci) e Giovanni Piovani (direttore operativo di Fini e Conserve della nonna).

 

Luca Molinari Giornalista, insegnante, imprenditore, sindacalista, esponente di primo piano del mondo sportivo, appassionato di montagna e del tartufo nero di Fragno. Francesco Franceschi, scomparso nei giorni scorsi a 95 anni, era una personalità...

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