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PERSONAGGIO

Germana Pelizzari giornalaia tuttofare che ha vinto la crisi

di Luca Molinari -

22 luglio 2021, 05:05

Germana Pelizzari giornalaia tuttofare che ha vinto la crisi

«La crisi si può battere. La ricetta vincente è un mix fatto di passione, umiltà e spirito imprenditoriale». Non ha dubbi Germana Pelizzari, che da dieci anni è la titolare dell'edicola di via Sette Fratelli Cervi «La Giornaleria».

Laureata in ingegneria civile al Politecnico di Milano, Germana oggi ha 63 anni, ma ha deciso di rimettersi in gioco nel 2011, lasciando tutto per dedicarsi a questa nuova avventura, rivelatasi vincente.

«La Giornaleria» infatti è diventata fin da subito un punto di riferimento per gli abitanti del quartiere, un luogo dove non limitarsi ad acquistare giornali e riviste, ma una realtà su cui poter contare nelle piccole necessità quotidiane. Il sorriso e la cortesia di Germana sono contagiosi; apprezzatissimi anche i gesti di cortesia offerti alla clientela: dalla consegna a casa del giornale assieme alla spesa ai più anziani, fino ai consigli utili per chi ha urgenza di trovare un elettricista o una badante.

«Sono di origini milanesi - racconta Germana Pelizzari - ho lavorato per anni a Milano nel settore autostradale. Quando ho conosciuto mio marito, parmigiano, ho deciso di trasferirmi in questa città. Dopo tre anni da pendolare e l'arrivo di un figlio, ho deciso di lavorare nell'azienda di mio marito, dove sono rimasta per dieci anni».

La malattia ha cambiato profondamente Germana Pelizzari, che ha lasciato il lavoro in azienda e si è rimessa in gioco lavorando nel campo immobiliare dal 2007-2010. «Dato che abito a ridosso Cittadella, sono venuta a sapere che era stata messa in vendita quest'edicola - ricorda -. Il primo a propormi di acquistarla è stato mio marito. Nel 2011 a 52 anni suonati ho rilevato l'edicola e ho preso al mio fianco una dipendente. L'ho fatto per avere un'attività mia, vicino a casa, ma anche per vivere pienamente Parma. Per venticinque anni infatti questa città per me è stata soltanto un dormitorio dato che ogni giorno partivo alle 5,20 per Milano e tornavo la sera dopo le 20».

Germana si è buttata fin da subito a capofitto nella sua nuova sfida lavorativa. «Ho cercato di valorizzare al meglio tutti gli spazi dell'edicola - sottolinea - posizionando anche una una comoda sedia all'interno (almeno fino al lockdown), per consentire ai clienti più anziani di sostare o poggiare le borse della spesa, ma anche per poter sfogliare con calma un libro o una rivista prima dell'acquisto». Tutti nel quartiere si sono innamorati del modo di fare di Germana.

«Cerco di aiutare i miei clienti in tutti i modi possibili - commenta -. Offro consigli se qualcuno è in cerca di una badante o di un elettricista, mi offro di svolgere i compiti con i bambini, consegno il latte e la spesa a casa dei più anziani assieme alla Gazzetta».

Soprattutto durante il lockdown l'edicola ha cercato di venire incontro alle tante necessità dei propri clienti. «Abbiamo cercato di fare tutto il possibile nella consapevolezza che non siamo degli eroi, ma che serve grande intelligenza, umiltà e buon cuore per offrire un servizio apprezzato dalla clientela - sottolinea la titolare - . Quando si lavora conviene farlo con il cuore. È un sacrificio alzare la serranda ogni giorno alle 6 del mattino e lavorare la domenica, ma le soddisfazioni non mancano e ti ripagano di tutti gli sforzi compiuti. Ad esempio, i dati delle vendite sono in positiva controtendenza da ormai alcuni anni». «Gestire quest'edicola - continua - mi ha fatto riscoprire pienamente la mia umanità e il rispetto verso gli altri che mi ha insegnato la mia famiglia».

L'invito ai giovani di Germana Pelizzari è quello di «non avere paura e di mettersi in gioco credendo sempre in se stessi: a volte non bisogna fare troppi calcoli e lanciarsi a capofitto nel progetto in cui si crede».

Quanto al futuro, «avendo 63 anni farò il possibile per trovare qualcuno che prenda il mio posto, ben consapevole che ogni piccola bottega è unica».