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Coronavirus

Per i guariti il «green pass» è introvabile

22 luglio 2021, 05:08

Per i guariti il «green pass» è introvabile

Nelle prossime ore il governo potrebbe varare le nuove regole per il «green pass», una carta che rischia di diventare necessaria per tante attività, dagli spostamenti in treno e in aereo all'ingresso negli spazi pubblici, forse anche in bar e ristoranti. Rischiano così di restare esclusi da buona parte della vita sociale i «no vax», per loro scelta in questo caso, ma al momento rischiano lo stesso trattamento, loro malgrado, le migliaia di persone che sono guarite dal Covid e che hanno ricevuto e riceveranno, come peraltro ha stabilito ufficialmente ieri il Ministero della Salute, un'unica dose (oppure due per i soggetti immunodepressi). Il lasciapassare per godersi una serata di relax o per andare in vacanza rischia così di essere una chimera per una platea, anche di parmigiani, che non riescono ad ottenerlo o lo hanno ricevuto sbagliato.

Il documento, va detto, viene rilasciato direttamente dal Ministero della Salute, non è di competenza diretta degli organismi sanitari locali. Ma gli uffici Ausl chiariscono di avere inviato «tutti i certificati di guarigione dal primo gennaio ad oggi al Ministero della Salute, tramite un flusso costante di trasmissione dati che prosegue regolarmente».

A questa mole di documenti, circa 20.000 casi, «fa eccezione - sottolinea sempre l'Ausl - un gruppo ristretto di alcune centinaia di persone i cui riferimenti non sono presenti in modo completo nell’anagrafe assistiti, per i quali sono in corso i necessari controlli».

Al momento si tratterebbe di circa 700 posizioni in tutto che avrebbero dal codice fiscale errato alla tessera sanitaria scaduta o altre simili anomalie anagrafiche. Al momento è l'Ausl che starebbe individuando le casistiche e le soluzioni più opportune, non è richiesto l'intervento dell'utenza.

Ma sul tema del «green pass» ai guariti dal Covid, in particolare sul caso della dose unica ricevuta (visto che da ieri per i guariti non è prevista la seconda somministrazione) spetta al Ministero della Salute intervenire con una modifica nelle procedure di rilascio del certificato.

Gi.Mi.

 

Nelle prossime ore il governo potrebbe varare le nuove regole per il «green pass», una carta che rischia di diventare necessaria per tante attività, dagli spostamenti in treno e in aereo all'ingresso negli spazi pubblici, forse anche in bar e...

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