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Intervista

Ruggeri stasera a Soragna: «E' un gioco da ragazzi»

22 luglio 2021, 05:01

Ruggeri stasera a Soragna: «E' un gioco da ragazzi»

Questa sera alle 21.30, nella piazzetta Riccio da Parma nel Giardino di Palazzo Braibanti di Soragna, Enrico Ruggeri presenta il suo ultimo romanzo «Un gioco da ragazzi», uscito alla fine dello scorso anno per La Nave di Teseo.

La serata è inserita nel cartello di «Musica in castello», la rassegna artistica itinerante organizzata dall’associazione Piccola Orchestra Italiana con la direzione artistica di Enrico Grignaffini e la collaborazione di Marco Gerboni.

Il romanzo di Ruggeri parte dai movimenti del 1968 per raccontare attraverso la vita di tre fratelli come quegli episodi abbiano segnato per tanti anni la nostra società; è un libro per leggere quel periodo ma che può servire a capire anche i nostri giorni.

Così Ruggeri ci racconta brevemente il senso di questo romanzo: «C’è chi dice che i libri servono tutti e c’è chi dice che non servono. Il mio romanzo parte dal racconto di una famiglia per raccontare la storia di un Paese, di un periodo storico particolare che ben conosco avendo vissuto la mia adolescenza a Milano in quel periodo preciso. Io non credo che succederanno ancora cose del genere; ne succederanno altre, ma quella follia che aveva pervaso l’Italia negli anni ‘70 non ci sarà più. Però sapere leggere e magari conciliarsi con determinate pagine della nostra storia può essere importante».

La bibliografia di Enrico Ruggeri conta ormai quasi una decina di titoli, ma questo è il secondo uscito in un solo anno; come mai il 2020 è stato così prolifico?

«Il lockdown in questo è stato complice. Avevo già scritto la sinossi del libro, ma pensavo di metterci tre o quattro anni a scriverlo. Poi, durante il lockdown ho lavorato a colpi di 5 o 6 ore al giorno scrivendo, rifacendo, informandomi meglio, studiando, approfondendo... tutte cose che puoi fare solo se hai intere giornate a disposizione, come purtroppo tutti avevamo».

Guardiamo il lato positivo: avere più tempo a disposizione ha messo gli artisti nella condizione di lavorare di più...

«Esatto, bisogna sempre cercare di trarre vantaggio anche dalle situazioni sfavorevoli. Il lockdown ha creato miliardi di problemi, ma se non altro se uno voleva aveva la concentrazione per lavorare».

Quali sono le differenze tra l’esprimersi attraverso i libri rispetto alle canzoni?

«Quando scrivi una canzone devi fare i conti con la sintesi. Dura tre minuti o quattro, c’è la rima, la strofa, una serie enorme di paletti che rendono da un lato affascinante la scrittura di una canzone, dall’altro è anche vero che se vuoi esprimere dei concetti più profondi, dentro la canzone non ci stanno. Per questo, piano piano ho cominciato anche a scrivere e mi sono accorto che tante cose che volevo raccontare era meglio metterle nei libri piuttosto che nelle canzoni».

Nel futuro ci sarà un Enrico Ruggeri più scrittore o più cantante?

«Ormai di libri ne ho scritti otto, se ricordo bene, e di album 35... Diciamo che mi piace viaggiare parallelamente, quando finisco di fare un disco ho voglia di scrivere un libro e viceversa».

Nell’incontro si parlerà solo del libro?

«No, si parlerà del libro ma si farà anche un po’ di musica. È un modo per tornare a stare insieme, per provare a ripartire sempre tutti insieme. Tornare è un grande piacere, anche se si parla di serate con poca gente, distanziata, con la mascherina, che non si può alzare, che non può venire sotto al palco però è un modo per ricominciare, sperando di tornare presto ai concerti con tutte le ritualità solite».

L’ingresso è libero, la prenotazione è obbligatoria esclusivamente a questo link: https://musicaincastello.prenotime.it.

Pierangelo Pettenati

 

Questa sera alle 21.30, nella piazzetta Riccio da Parma nel Giardino di Palazzo Braibanti di Soragna, Enrico Ruggeri presenta il suo ultimo romanzo «Un gioco da ragazzi», uscito alla fine dello scorso anno per La Nave di Teseo. La serata è inserita...

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