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DISAGI

Cozzano, la protesta dei residenti

24 luglio 2021, 05:05

Cozzano, la protesta dei residenti

Federico Ravazzoni

 

Langhirano «Siamo arrabbiati e dimenticati. La gente è stanca». Sono queste le dure parole dei residenti della Pineta di Cozzano. Parlando con chi la vive e la respira, quello che fu un ridente fiore all’occhiello dell’Appennino parmense è, ad oggi, un villaggio fantasma, sottovalutato ed abbandonato a se stesso già a partire dagli anni ‘90.

Numerose le problematiche denunciate, ma tutte collegate dallo stesso filo rosso: la mancata valorizzazione e la ancora più mancata (e marcata) salvaguardia locale da parte delle amministrazioni comunali che si sono succedute negli anni. Numerosi gli esempi a sostegno di queste lamentele: la mancanza di un punto d’appoggio sanitario, strade frastagliate e colme di buche ed avvallamenti, sentieri boschivi abbandonati, servizi cimiteriali dozzinali e approssimativi (l’erba viene tagliata e lasciata persino sulle tombe), un’illuminazione pressoché assente (fatta eccezione per i lampioni in corrispondenza delle case di coloro che avevano la residenza in pineta negli anni ‘80), la mancanza di segnaletica, l’assenza di iniziative volte a valorizzare la zona, la mancanza di punti di svago e/o ristoro e, dulcis in fundo, la presenza di pavoni allo stato brado che da anni girovagano indisturbati tra le abitazioni, infastidendo e danneggiando i domiciliati. «Noi residenti non chiediamo molto, chiediamo il rispetto. E soprattutto, chiediamo che ciò che paghiamo ci venga restituito a livello di servizi - sono queste le parole di un abitante della zona -. Se pago la Tari tutto l’anno anche se abito in pineta soltanto per tre mesi, chiedo almeno che durante la mia permanenza i cassonetti non trabocchino e che vengano regolarmente svuotati. Ci sentiamo presi in giro e, la cosa che più mi dispiace, è che mi sembra che manchi la memoria e la consapevolezza di ciò che questo posto potrebbe essere».

 

 

Federico Ravazzoni Langhirano «Siamo arrabbiati e dimenticati. La gente è stanca». Sono queste le dure parole dei residenti della Pineta di Cozzano. Parlando con chi la vive e la respira, quello che fu un ridente fiore all’occhiello dell’Appennino...

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