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CORONAVIRUS

Federico: «Quei giorni a Malta nel Covid hotel»

di Christian Marchi -

25 luglio 2021, 05:07

Federico: «Quei giorni a Malta nel Covid hotel»

«In locali e discoteche la sera non c’era l’ombra della mascherina: in pochi dei miei compagni di scuola e hotel la tenevano. Io, invece, l’ho sempre indossata, specialmente nei locali maggiormente affollati».

È iniziata così l’esperienza, ben presto trasformatasi in disavventura, di Federico Cotugno, uno dei 157 ragazzi bloccati nell’isola di Malta a seguito di un tampone risultato positivo al momento del ritorno in Italia.

Federico, 15enne di Sorbolo, frequenta l’indirizzo «Cambridge» del liceo Bertolucci, e per quest’estate aveva deciso di conciliare vacanza e studio per perfezionare la conoscenza della lingua inglese. «Con la classe ho raggiunto La Valletta – ha spiegato – lo scorso 30 giugno. Al mattino frequentavamo le lezioni e al pomeriggio spiaggia».

Per due settimane è filato tutto liscio. «Poi, è arrivato il momento di tornare a casa – continua Federico –. Il 12 di luglio, a scuola, abbiamo effettuato i tamponi rapidi per poterci imbarcare in piena sicurezza. Tutti i ragazzi che hanno alloggiato nel mio stesso hotel sono risultati negativi, eccetto me: “positivo” diceva il responso, ma ero totalmente asintomatico».

È, pertanto, iniziato un periodo di isolamento in hotel a Malta, durato dieci giorni: «Posso dire di aver vissuto bene questo tempo. Con i ragazzi conosciuti lì ogni giorno ci videochiamavamo su Meet. Naturalmente, non sono mancate le telefonate quotidiane con genitori e nonni, piuttosto preoccupati: li ho sempre rassicurati. Inoltre, ho sempre potuto godere dell’aiuto di Gabriella, nostra team leader».

Un’esperienza che Federico non ha vissuto troppo negativamente. L’odissea nell’isola mediterranea si è conclusa venerdì con l’arrivo a Roma in un covid hotel, dove i ragazzi ripeteranno i tamponi, per poi tornare, se negativi, a casa.