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Viaggio nel degrado

Piazza della Pilotta: rifiuti e abbandono

25 luglio 2021, 05:08

Piazza della Pilotta: rifiuti e abbandono

Così non va. Ogni fine settimana - e d'estate anche in altri giorni - il «copione» è sempre lo stesso. C'è chi invade alcuni tra i luoghi più belli della città - piazza della Pilotta, piazza della Pace e dintorni - e li trasforma in immondezzai a cielo aperto. Campeggi urbani dove bivaccare senza alcuna regola e senza l'ombra di civiltà, latrine dove fare i propri bisogni e gettare i rifiuti e gli avanzi di una serata spesso ad alto tasso alcolico. Deserti del senso civico. Luoghi dell'abbandono, dove il degrado abbruttisce ogni giorno di più il volto di una città inerme davanti a tanto scempio, a tanta insensibile stupidità.

Lo testimoniano le bottiglie vuote, le lattine, le cartacce, gli avanzi di cibo, per non parlare di urina, vomito e quant'altro di nauseante si possa immaginare disseminati sui marciapiedi, sui prati, sulle panchine e perfino sui gradini del monumento di piazza della Pace e sotto i voltoni della Pilotta. Davvero un orribile biglietto da visita, certamente non degno di una capitale della cultura.

Per fortuna, questi incivili frequentatori della zona non sempre la fanno franca perché intervengono le forze dell'ordine e fioccano le multe. Non deve esserci più alcun alibi per gli incivili che imperversano in queste piazze meravigliose, sotto monumenti unici al mondo. E lasciano questi posti magnifici, dove si respira arte e cultura, ma anche divertimento, come un girone infernale: quello dei barbari, nemici della bellezza.

Ma ecco la cronaca della serata di venerdì e, soprattutto, della notte tra venerdì e sabato. Ore in cui in quello che è ormai diventato il tradizionale luogo di ritrovo serale e notturno di tanti giovani, italiani e stranieri, della città, stavolta non ci sarà il «pienone». Questo è, infatti, anche il tempo delle vacanze e in tanti probabilmente hanno scelto altri lidi per passare il fine settimana. Ma di gente ce n'è tanta ugualmente, assembrata o, comunque, poco distanziata.

Dalle 19 del venerdì piazza della Pace, dunque, inizia a riempirsi. Non è, però, ancora il prato disseminato di bivacchi come apparirà di lì a qualche ora. Intorno al monumento a Verdi, dove stazionano soprattutto giovani stranieri (gli italiani, invece, si accomodano nei pressi del monumento al Partigiano), si gioca a calcio.

Palleggi, passaggi e «tiro al bidone dell'immondizia». A ogni centro fatto, una fragorosa risata sottolinea la bontà della mira del calciatore. Ci provano anche i più piccoli, con risultati non sempre all'altezza di quelli degli adulti. Chi passa, però, è costretto a schivare le pallonate.

Nella zona stazionano i volontari dell'Associazione nazionale carabinieri. La divisa, infatti, rappresenta sempre un deterrente.

Un frequentatore abituale della zona indica al cronista i punti più caldi. «Non c'è solo piazza della Pace - spiega -. Fino al tardo pomeriggio da viale Toschi alla fine di viale Mariotti, in prossimità delle fermate dei bus, c'è “murato” di giovani. E molti di questi sono strafottenti e aggressivi. Se passi, non guardarli, perché magari se la prendono con te».

Le ore scivolano via e in piazza della Pace inizia, anche per l'afa, la bollente notte. Ora il prato è densamente popolato e i bivacchi si perdono a vista d'occhio. Tra giovani che festeggiano una laurea, con l'immancabile coretto di scherno al neodottore, e qualcuno che si è portato l'amplificatore per la musica, la notte scivola via. Con le ore aumenta, però, anche il tasso alcolico e l'irresistibile e incivile bisogno di urinare all'aria aperta. I luoghi più gettonati dai maleducati sono i soliti: «laghi» di urina sono davanti al monumento a Verdi, sotto i portici che conducono in via Verdi e sotto i voltoni della Pilotta. Brutto da vedere e terribile da respirare. Ma non tutti la fanno franca perché fare i propri bisogni in pubblico non è permesso. Ci sono, infatti, i carabinieri che pattugliano la zona e che non la fanno passare liscia. Tra chi lo impara a sue spese anche un giovane nordafricano sorpreso a fare pipì sotto i voltoni della Pilotta. Cerca di giustificarsi con i carabinieri, ma le sue scuse non lo salvano dalla salata sanzione che dovrà pagare. Avrà imparato? Michele Ceparano

 

Così non va. Ogni fine settimana - e d'estate anche in altri giorni - il «copione» è sempre lo stesso. C'è chi invade alcuni tra i luoghi più belli della città - piazza della Pilotta, piazza della Pace e dintorni - e li trasforma in immondezzai a...

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