Sei in Gweb+

SALSO

Addio a Brunani, mitico «prof». Gli ex studenti: «Era un punto di riferimento»

29 luglio 2021, 05:03

Addio a Brunani, mitico «prof». Gli ex studenti: «Era un punto di riferimento»

Salsomaggiore piange l’improvvisa scomparsa del professor Gabriele Brunani che era nato nella città termale nel 1941.

Ultimo di 5 figli, il «prof», come lo chiamavano i suoi ex studenti, aveva conseguito la laurea in Economia e commercio all’Università di Parma entrando nel mondo del lavoro come dipendente alla banca Commerciale Italiana a Milano: ben presto però capì che la sua missione era un’altra, ovvero quella dell’insegnamento. Per questo motivo, all’inizio degli anni Settanta, conseguì l’apposita abilitazione che gli diede modo di cominciare ad insegnare dapprima Geografia economica e successivamente Ragioneria all’istituto Paciolo di Fidenza dove rimase per oltre 40 anni fino al collocamento a riposo.

Generazioni di studenti ebbero l’opportunità di crescere con il «prof» non soltanto da un punto di vista professionale ma anche umano: dotato di grandi qualità umane, persona dalla sensibilità non comune, sempre gentile e disponibile, con una buona parola ed un consiglio per tutti, Brunani aiutò numerosi studenti nella scelta della prosecuzione degli studi o nella ricerca di un lavoro post diploma. Non solo. Numerosi classi parteciparono a concorsi con giornali quotidiani o a borse di studio il più delle volte risultando le migliori a livello nazionale ed internazionale, altre classi invece pubblicarono libri attinenti alla materia insegnata dal professore.

Grande appassionato di storia locale e uomo di fervente fede, pubblicò, con lo scrittore Ercole Camurani, un volume su padre Francesco Saverio Brunani, passato alla storia nel corso degli anni dell’Unità d’Italia per un discorso su Giuseppe Garibaldi, oltre ad effettuare numerose ricerche sul clero di quell’epoca e sugli ordini francescani, rosminiani e scalabriniani.

Amante del ciclismo, non perdeva occasione per inforcare la sua due ruote ed effettuare lunghi giri sia sulle strade salsesi che su quelle marchigiane dove si recava in vacanza.

M.L.