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Coronavirus

Green pass, ecco tutto quello che bisogna sapere

di Giuseppe Milano -

29 luglio 2021, 05:08

Green pass, ecco tutto quello che bisogna sapere

Ormai mancano solo otto giorni alla rivoluzione che porterà nelle nostre vite il Green pass. La nuova normativa sul documento verde entrerà in vigore in Italia il 6 agosto anche se già oggi è obbligatorio per alcune attività importanti come l'ingresso in alcune aree degli ospedali in visita o se accompagnatori dei degenti e per le uscite degli ospiti delle Rsa.

Da venerdì prossimo il suo impiego sarà invece esteso a gran parte dei luoghi pubblici al chiuso, a partire da ristoranti e bar, anche se in questi ultimi non sarà richiesta per le consumazioni al bancone. Il documento scaricato sul cellulare o anche cartaceo sarà necessario anche per entrare in teatri, musei, cinema e mostre come in palestre, piscine al chiuso e nei parchi di divertimento e centri benessere.

Arriva «VerificaC19»
Nei giorni scorsi i gestori degli esercizi pubblici avevano lamentato il fatto di non avere strumenti per verificare il Green pass. Ora questo problema sembra essere stato sorpassato grazie a «VerificaC19», un'app sviluppata dal Ministero della Salute. A utilizzarla saranno, per prime, le forze dell'ordine e poi tutti coloro che saranno abilitati a effettuare i controlli, tra questi i gestori di bar e ristoranti. L'app leggerà il codice Qr del certificato e avviserà dell’effettiva validità della certificazione nonché il nome, il cognome e la data di nascita dell’intestatario della stessa.

La questione privacy
Su questo passaggio c'è però il tema delicato della tutela dei dati sensibili e sarà necessario un Dpcm ad hoc, concordato con il Garante Privacy, in particolare a tutela di chi non si può vaccinare. Se non dovesse arrivare in tempo molto probabilmente resteranno validi per alcuni giorni anche i vecchi certificati cartacei di esenzione dal vaccino per motivi di salute.

Il nodo dei controlli
Gli esercenti comunque si rifiutano categoricamente di prestarsi ad un eventuale controllo dei dati di «VerificaC19» con la carta di identità. «Ci opponiamo perché non siamo dei pubblici ufficiali», è la considerazione di Ugo Bertolotti, presidente Fipe Parma.

Multe per chi sgarra
Se uno manomette o presenta il Green pass di un altro la verifica spetterà quindi alle sole forze dell'ordine. E in caso di violazione è prevista una sanzione da 400 a 1.000 euro. Stessa multa anche per l'esercente che fa entrare nel locale senza pass e, in caso di recidiva, con violazioni ripetute nell'arco di più giorni, è prevista anche la chiusura dell'esercizio commerciale per un periodo che può arrivare sino a dieci giorni.

Trasporti e scuola
Sul fronte Green pass poi ci potrebbero essere altre importanti novità ad inizio della prossima di settimana. Il governo avrebbe programmato una cabina di regia ad hoc per decidere se estenderà la documentazione a scuola e trasporti, per ora esclusi dal provvedimento.

Il Qr code sempre con noi
Se dovesse passare l'ampliamento saranno davvero pochissimi i luoghi al chiuso dove non sarà necessario esibirlo tanto che Ugo Bertolotti, presidente Fipe, ipotizza che si possa arrivare «a dotarsi di una spillina con il Qr code che sarà scansionato agli ingressi, un po' come avviene ora per la misurazione della temperatura».

Ma il Green pass alla fine piace, anche se vede ancora esclusi locali da ballo e discoteche, oltretutto chiuse. «Se sei vaccinato, perché non andare in discoteca, in maniera magari contingentata?», si chiede ad esempio Stefano Bonaccini, presidente della regione Emilia-Romagna, pensando anche «alle innumerevoli feste private che non controlla nessuno».

TUTTO QUELLO CHE C'È DA SAPERE SULLA «CARTA VERDE»

Il nuovo Green pass è ancora un oggetto sconosciuto per molti parmensi. La norma è abbastanza complessa soprattutto per quanto riguarda il suo rilascio e validità che varia, e non di poco, a seconda di come lo si ottenga. Si ha dirito al Green pass, lo ricordiamo, solo con la vaccinazione (una o due dosi) con la guarigione dal Covid oppure con tampone negativo, molecolare o rapido.

Ecco allora i quesiti più frequenti sulla carta che fra sette giorni dovrà essere praticamente sempre con noi.

Chi lo rilascia
In Italia, il Green pass viene emesso soltanto attraverso la piattaforma nazionale del Ministero della Salute; non hanno competenza sulla certificazione né le regioni né le singole Ausl. Il ministero della Salute invia a chi si è vaccinato una email o un sms dove viene indicato il codice «Authcode» per scaricare il certificato tramite il sito dgc.gov.it ma anche con le app Immuni e Io.

Per chi è guarito
Ha diritto al Green pass chi è guarito dall'infezione da Sars-CoV-2. La categoria nelle settimane scorse ha avuto diverse criticità per ricevere il documento, ma ora si va verso una normalizzazione. Il documento ha, in questo caso, validità di sei mesi.

Doppia dose di vaccino
Chi ha invece completato il processo di immunizzazione riceve l'sms con il codice dal Ministero dopo 24, 48 ore dalla vaccinazione. Il pass ha validità di 270 giorni, circa nove mesi.

Con una sola dose
Durata garantita anche per chi ha avuto solo una dose ma, in questo caso, il Green pass viene rilasciato dodici giorni dopo la somministrazione ed è valido solo dal quindicesimo giorno.

La norma è stata modificata rispetto a quella precedente dove il rilascio del Green pass era automatico dopo 48 ore anche dopo solo una dose. Il cambio della tempistica rischia così di escludere molti giovani che si stanno vaccinando in questi giorni da feste o eventi per il periodo di Ferragosto.

Nel caso si provveda alla seconda dose il pass viene sostituto ovviamente da una nuova certificazione.

In caso di tampone
L'ultima casistica utile per ricevere il Green pass è quella del tampone molecolare o antigenico rapido. La certificazione vale in questo caso solo 48 ore dall'esito negativo.

Farà fede quindi anche il documento cartaceo rilasciato dal laboratorio di analisi o dalla farmacia dove si effettua il test. Queste ultime in provincia di Parma già rilasciano, dopo il test rapido, un documento in duplice lingua (italiano-inglese o italiano-tedesco) che viene anche caricato in seguito sul fascicolo elettronico.

Chi non può vaccinarsi
La Certificazione verde ovviamente non è richiesta per i soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica. Per queste persone è allo studio una certificazione digitale dedicata che il ministero punta a rilasciare prima del 6 agosto. Finché questa non sarà disponibile, possono essere utilizzate quelle rilasciate in formato cartaceo.

Quando decade
Se il titolare del Green pass risulta positivo al virus, l'esito del tampone viene inviato al sistema informatico centrale del ministero che bloccherà il rilascio del pass o annullerà la validità del Qr code già rilasciato fino a comprovata guarigione. Lo stesso avviene alla scadenza della validità del pass.

Dipendenti esclusi
A differenza di quanto era circolato nelle prime ore dal varo della nuova certificazione, il Green pass al momento non è richiesto ai dipendenti degli esercizi commerciali inseriti nel decreto, compresi bar e ristoranti.

Lo dovranno quindi presentare sempre i clienti, ma non c'è nessun obbligo per il titolare e per il personale.

Niente pass per i bambini
Non serve la nuova certificazione anche per i bambini al di sotto dei dodici anni di età perché esclusi dalla campagna vaccinale.

Il Green pass europeo
La Certificazione con il Qr Code fa parte di una piattaforma tecnica comune in Europa e garantisce la verifica nei 27 Paesi dell’Unione Europea più Svizzera, Islanda, Norvegia e Lichtenstein.

Fino al 12 agosto sarà possibile viaggiare in Europa anche senza Certificazione verde esibendo le certificazioni di completamento del ciclo vaccinale, di guarigione o di avvenuto test rilasciate dalle strutture sanitarie, dai medici e dalle farmacie autorizzate. Per tali certificazioni valgono gli stessi criteri di validità e durata della Certificazione verde.