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SCOMPARSO A 86 ANNI

Addio a Luigi Dallavalle, cardiologo per mezzo secolo

01 agosto 2021, 05:07

Addio a Luigi Dallavalle, cardiologo per mezzo secolo

Il telefono squillava a qualsiasi ora e anche al sabato e alla domenica chi aveva bisogno di un consiglio da quel cardiologo sempre disponibile sapeva che le sue preoccupazioni avrebbero trovato ascolto. E molto spesso anche una soluzione, perché Luigi Dallavalle era così: non staccava mai. «Era un punto di riferimento», garantisce la figlia Anna Maria con la voce interrotta dalle lacrime per la scomparsa di un papà affettuoso che era anche un medico coraggioso, preparato e rassicurante. «Il cardiologo della Bassa», così lo chiamavano alcuni colleghi che lo hanno conosciuto durante i trent'anni di carriera negli ospedali di San Secondo e Fidenza. Una carriera che però è iniziata all'ospedale di Parma, a metà degli anni Sessanta, ed è andata avanti fino al ritiro dalla libera professione nel 2016.

«Mio padre non si risparmiava mai. Si è speso a favore degli altri fino all'ultimo e anche alla fine ha lottato come un leone», continua Anna Maria Dallavalle, con parole piene d'affetto per il padre 86enne deceduto ieri mattina all'ospedale Maggiore dove era ricoverato da una decina di giorni. Ed è sempre la figlia, con estrema precisione, a ricostruire la carriera di questo medico e docente «coraggioso e appassionato».

Originario di Ferriere, nell'Appennino piacentino, ma parmigiano d'adozione (viveva in città), nel '61 si laureò all'università di Parma in medicina e chirurgia (il voto di laurea fu un lusinghiero 110 e lode) per poi iniziare subito a lavorare all'ospedale Maggiore, dove rimase fino al 1966, come assistente volontario in clinica medica. Ed è in quegli anni che ha conosciuto Carla, quell'infermiera che diventò la sua adorata moglie. Il loro matrimonio è durato 56 anni.
Nel 1968 conseguì la libera docenza all'università in semeiotica medica e all'impegno in cattedra affiancò quello con il «camice bianco», lavorando come medico del pronto soccorso dal 1966 al 1973. Nel 1971 conseguì la specializzazione in cardiologia e da qui iniziò la sua carriera trentennale negli ospedali della Bassa: dal 1973 al 2002 lavorò come aiuto cardiologo a Fidenza e a San Secondo. Raggiunta l'età della pensione, la sua passione per per la medicina e la cura dei pazienti lo portò a lavorare, come libero professionista, in diversi ambulatori di Fidenza e della città fino al 2016. Nel 2011 fu premiato con la medaglia d'oro per il 50° anniversario dalla laurea.

«Fino a quando ha potuto, mio padre è stato un punto di riferimento per quelli che avevano bisogno di lui - conclude la figlia -. Il nostro telefono squillava sempre, anche nei giorni di festa, e lui rispondeva sempre. Inoltre, gli piaceva tenersi sempre aggiornato. Studiava molto». In una vita dedicata al lavoro era poco lo spazio per gli svaghi, anche se Luigi Dallavalle si ritagliava un po' di tempo per collezionare francobolli e monete. Oltre alla professione, l'altra sua vera passione era la famiglia, composta dalla moglie Carla, dai figli Anna Maria, Francesco (cardiologo anche lui) e Stefania, dal fratello Francesco (ex docente universitario di chimica inorganica) e dagli adorati nipoti Valentina, Stefano, Sofia e Irene. Il rosario sarà celebrato martedì alle 20 nella chiesa di San Giovanni Battista.

P.Dall.

 

Il telefono squillava a qualsiasi ora e anche al sabato e alla domenica chi aveva bisogno di un consiglio da quel cardiologo sempre disponibile sapeva che le sue preoccupazioni avrebbero trovato ascolto. E molto spesso anche una soluzione, perché...

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