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Intervista

Max Paiella: «Vi racconto io le storie di Salsomaggiore»

01 agosto 2021, 05:03

Max Paiella: «Vi racconto io le storie di Salsomaggiore»

Anna Pinazzi

Quello di Max Paiella è un talento multiforme: comico, cantante, imitatore, vignettista, musicista, lavora in radio e a teatro. Celebre per le sue imitazioni e i lavori in tv e in radio (Be Happy su Rai3, Nemo su Rai2 e Il ruggito del coniglio su Radio2 solo per citarne alcuni), non ha mai smesso di fare teatro perché gli ha sempre permesso di «conoscere luoghi e persone nella loro verità profonda».

Con il suo spettacolo «Il territorio va in scena – Le storie di teatro, il teatro delle storie» (stasera alle 21 alla Pinko Arena del parco Mazzini a Salso, ingresso gratuito su prenotazione), i ruoli si invertono: sarà Max con ironia, musica, ricordi, risate a svelare al pubblico le verità nascoste nei luoghi che vivono quotidianamente.

Domanda difficile: come si descrive Max Paiella in una sola parola?

Tentenna qualche secondo... «Direi fantasista. Fantasia e imprevedibilità fanno parte del mio percorso. Ho iniziato con il disegno, sono diplomato al liceo artistico e laureato all’Accademia delle Belle Arti come scultore. Comicità e musica sono passione e lavoro. Non credo di potermi definire comico, sarebbe un termine vago. Diciamo che attraverso la comicità mi soffermo sui temi dell’attualità in maniera più caustica o più spensierata a seconda dei casi».

Quindi la comicità le è servita come strumento di indagine per comprendere maggiormente che cosa?

«I particolari che ci sfuggono a causa dell’abitudine, i luoghi e le persone, i loro segreti e le verità. Porterò anche al pubblico di Salso. Sarà un viaggio dagli anni ‘60 agli ‘80 che racconta come il turismo, l’arte e la cultura si configurano come elementi uniti e sostenibili perché a stretto contatto con la verità dei luoghi e possono quindi esistere su uno stesso binario. Così i cittadini diventano il pubblico di un grande spettacolo, fatto dei loro territori».

Un estraneo che racconta ai cittadini il loro territorio, non le pare strano?

«Assolutamente no. È proprio l’estraneo che fa riscoprire il luogo che si credeva di conoscere, perché lo anima la curiosità. Il mio, poi, è lo sguardo del teatrante che non è estraneo in nessun posto, cerco di raccontare, da turista informato, qualcosa agli abitanti del luogo che non conoscono ancora.

Ci dica, allora, almeno una cosa che i salsesi non conoscono di Salso.

«Forse non tutti sanno che a Salso un ventunenne Bud Spencer scese sotto il fatidico limite del minuto nei cento metri stile libero nella piscina Leoni, era il 1950. Questi ricordi sono ciò che lega la gente ai suoi luoghi, creando un legame carico di affettività ed emotività».

E il suo posto del cuore?

«Il mio è un luogo del cuore itinerante. Si trova ovunque ci siano storie da ascoltare e, magari, perché no, da poter raccogliere per formare un’unica grande storia: quella di una dimensione umana tutta da riscoprire».

 

Anna Pinazzi Quello di Max Paiella è un talento multiforme: comico, cantante, imitatore, vignettista, musicista, lavora in radio e a teatro. Celebre per le sue imitazioni e i lavori in tv e in radio (Be Happy su Rai3, Nemo su Rai2 e Il ruggito del...

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