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AMBIENTE

Berceto, no della Regione a riattivare le miniere

di Chiara De Carli -

07 agosto 2021, 05:04

Berceto, no della Regione a riattivare le miniere

Berceto La visita a Berceto dell’assessore regionale alla montagna Barbara Lori ha permesso ai rappresentanti delle associazioni ambientaliste, agli imprenditori locali e ai cittadini di «mettere sul tavolo» le loro preoccupazioni nei riguardi della riattivazione delle miniere di Corchia. Un’ipotesi non così remota come sembra e per cui si stanno già muovendo le carte al Ministero dell’Ambiente, con la ditta Alta Zinc che ha già presentato domanda per avere il via libera alle valutazioni preliminari e scoprire se nel sottosuolo dell’Alta Val Manubiola ci siano ancora minerali pregiati da prelevare. Come già preannunciato dal sindaco Luigi Lucchi durante l’incontro pubblico di fine luglio, la Lori ha confermato la sua contrarietà al progetto.

«La posizione è non favorevole: stiamo lavorando per valorizzare il territorio all’insegna della sostenibilità e immaginare una riattivazione di miniere non è coerente con il nostro progetto - ha sottolineato la Lori -. La Regione ha già formalmente evidenziato con un’osservazione una serie di incompatibilità rispetto a diversi strumenti vigenti, a partire dal piano paesaggistico, ma anche legate a vincoli idrogeologici e ambientali. Questo territorio è inoltre entrato a far parte dell’area Mab Unesco dell’appennino Tosco Emiliano e l’area interessata comprende infine una zona che fa parte della rete Natura 2000: il suo pregio è quindi “certificato”. Oltre al piano tecnico, infine, sul piano politico c’è una piena incongruenza rispetto ai progetti che stiamo portando avanti». Durante l’incontro, le guide escursionistiche della zona hanno voluto invitare la Lori ad accompagnare a Berceto i colleghi della giunta regionale per far scoprire loro le ricchezze ambientalistiche della zona, consegnandole un carnet per usufruire di tutte le visite guidate ed escursioni disponibili, tra cui, naturalmente, anche quelle alle miniere di Corchia.

«L’incremento delle attività turistiche registrato negli ultimi anni certifica il potenziale di questo sito e garantisce occupazione a diverse figure - ha concluso la Lori accettando con entusiasmo l’invito -. Anche questo è un successo per la Regione, perché negli anni ha finanziato o co-finanziato diversi corsi di formazione finalizzati proprio a questo scopo. Tutto quello che riguarda il turismo in Appennino, e il turismo slow in particolare, porta di fatto alla crescita dell’economia locale: un’opportunità preziosissima anche per il coinvolgimento dei giovani, come è nel caso delle guide escursionistiche che svolgono un lavoro importante sul territorio con tante attività per tutti, turisti e residenti».

 

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