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Lutto

Busseto e gli amici di Madonna Prati piangono Lino Pettorazzi

18 agosto 2021, 05:03

Busseto e gli amici di Madonna Prati piangono Lino Pettorazzi

Egidio Bandini

La luce che brillava negli occhi di Lino Pettorazzi quando, quel settembre del 2013, toglieva dall’imballaggio, con le sue mani espertissime di artigiano del legno, ma emozionato come fosse il primo giorno di lavoro, la spinetta del Maestro Verdi, tornata a Madonna dei Prati, dove fu primo strumento sotto le dita del piccolo Peppino, nessuno la dimentica più, anche oggi che Lino se n’è andato, anche oggi che quella luce si è spenta, dopo una breve malattia.

Nato a Busseto il 30 aprile 1937, Pettorazzi inizia a lavorare alla fornace, ma resiste poco più di due settimane: ha capito che niente è più appagante del lavoro in proprio e, ancor di più, del lavoro fatto con le proprie mani.

Comincia a realizzare creazioni con il midollino, costruendo di tutto, dai cestini per le caramelle della Sperlari di Cremona, alle sporte per la spesa, specialità dei cestai della Bassa, passando poi alla lavorazione del legno, fabbricando sedie-sdraio, étagère e piccolo mobilio, mentre si impegnava ad apprendere lavori ben diversi, imparando dal mastro falegname Armando a costruire ruote per i carri, tini e botti per il vino, frequentando una «scuola» che ora, purtroppo, i giovani non avranno più a disposizione.

Qualche tempo dopo, però, l’estro di fantasista che Lino covava dentro di sé ha prevalso ed è iniziata l’attività che lo ha reso noto in tutta la regione e oltre: la costruzione di arredamenti di altissima qualità per la casa e specialmente per il bagno, realizzati con materiali di primissima scelta e con tecniche artigianali che hanno fatto scuola.

Arrivò il successo, ampiamente meritato e il passaggio graduale del testimone al figlio Andrea.

Lino Pettorazzi è stato presidente dell’associazione Cna di Busseto, facendo parte per anni della direzione provinciale di Parma e di Fidenza; nel frattempo ha continuato a promuovere il suo borgo, Madonna dei Prati, inventandosi, ormai quasi 25 anni fa, le «serate culturali» al Santuario, con la collaborazione fattiva del compianto don Carlo Capuzzi, della corale San Donnino «Città di Fidenza» e degli altri componenti l’Associazione Madonna dei Prati, poi diventata «Amici del Santuario».

Serate indimenticabili, dedicate agli «illustri pellegrini» Giuseppe Verdi e Giovannino Guareschi; serate che videro la presenza di sua eminenza Carlo Caffarra, di Michele Brambilla, di Giorgio Vittadini e nel 2013, in occasione dell’esposizione della spinetta verdiana, di Enrico Beruschi e Vittorio Testa. Lino lascia la moglie Francesca e il figlio Andrea. I funerali si terranno oggi alle 15 a Busseto.

 

Paolo Panni La luce che brillava negli occhi di Lino Pettorazzi quando, quel settembre del 2013, toglieva dall’imballaggio, con le sue mani espertissime di artigiano del legno, ma emozionato come fosse il primo giorno di lavoro, la spinetta del...

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