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Incidenti stradali

La tragica estate sulle strade di Parma e provincia

31 agosto 2021, 05:08

La tragica estate sulle strade di Parma e provincia

È una escalation che fa rabbrividire quella che sta insanguinando le strade di Parma e provincia. Termini forti, ma non c'è altro modo per definire la lunga serie di incidenti stradali con esiti mortali che hanno caratterizzato luglio ed agosto.

In soli due mesi hanno infatti perso la vita ben otto persone. Esattamente lo stesso numero di vittime registrato in tutti e sei i mesi precedenti del 2021. Il 2020 si era invece chiuso con dieci vittime in tutto.

La prima tragedia l'8 luglio quando Madalin Melinte, un ragazzo di 27 anni di Sarzana, cade e viene travolto da un'auto mentre in scooter viaggia sull'Autocisa all'altezza del casello di Borgotaro. Tre giorni dopo, sulla statale della Cisa, è Giuseppe Cameo, sottocapo scelto della marina militare di 40 anni in servizio a La Spezia, ha perdere il controllo dalla sua moto Ducati.

Due ruote fatali anche per Roberto Messina, cuoco di 52 anni. È il primo di agosto e si sta recando a lavoro con il suo scooter al Novohotel di via Trento. Mancano pochi metri per quello che doveva essere il suo primo giorno di lavoro, ma in viale Tanara si scontra con un'auto.

Sabato 7 agosto è un'altra giornata terribile. Sulla Cisa in poche ore si registrano ben quattro incidenti. In uno di questi, a Case Lussi fra Berceto e Terenzo, perde la vita Stefano Palmerini, 34 anni, residente a Seravezza e originario di Montignoso in provincia di Massa. Il centauro, dopo avere imboccato una curva, è sbalzato violentemente sull'asfalto finendo poi contro il guard-rail.

Ancora una moto tragicamente protagonista dell'ultimo incidente mortale in ordine di tempo. È di sabato scorso. A San Geminiano di Basilicagoiano Luca Morabito, 37 anni, è in sella alla sua moto. Sta andando come tutte le mattine a lavoro. Uno scontro con una Jeep non gli dà però scampo. Si doveva sposare sabato prossimo.

Ma il segno più pesante di come questa estate sia stata davvero terribile è la tragedia avvenuta all'alba del 16 agosto sulla via Emilia a Parola. Assieme ad un amico viaggiano su un'auto verso Fidenza Omar Beji, Ourimchi Bilal e Mbacke Ahmet Thioune. Hanno tutti solo venti anni e si schiantano contro un muretto a lato della strada. I primi due purtroppo moriranno sul colpo. Mbacke pochi giorni dopo al Maggiore.

Otto vite spezzate in soli due mesi. Cinque mentre erano in sella ad una moto, tre in un'auto all'alba di una giornata d'agosto. Una conferma di come, dopo la fine del lockdown, si debba necessariamente ritornare a parlare di sicurezza stradale. Anche a Parma.

Giuseppe Milano

È una escalation che fa rabbrividire quella che sta insanguinando le strade di Parma e provincia. Termini forti, ma non c'è altro modo per definire la lunga serie di incidenti stradali con esiti mortali che hanno caratterizzato luglio ed agosto. In...

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