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Intervista

Tozzi a Langhirano: «Le mie canzoni in una veste nuova»

04 settembre 2021, 05:02

Tozzi a Langhirano: «Le mie canzoni in una veste nuova»

Dopo la pausa forzata dello scorso anno, torna il tradizionale appuntamento con la musica dal vivo al Festival del Prosciutto di Langhirano nell'evento dal Comune di Langhirano, con il contributo organizzativo di Caos Organizzazione Spettacoli: sabato 11 settembre alle 21.30 sarà Umberto Tozzi a salire sul palco allestito in piazzale Celso Melli.

Lo spettacolo si intitola «Songs», lo stesso portato in giro per l'Italia durante l'estate e presentato in anteprima il 10 aprile con un concerto in streaming dallo Sporting di Montecarlo: diverso dal solito e interamente in acustico, con i musicisti Elisa Semprini (violino e cori), Daniele Leucci (percussioni) e Gianni Vancini (sax e tastiere) ad accompagnare Tozzi.

Una nuova veste dovuta anche dalla necessità del momento, ma anche un'opportunità come spiega l'artista: «Dopo quello streaming, bello anche dal punto di vista visivo, grazie alla regia di Roberto Cenci, abbiamo iniziato questo tour. Siamo dei privilegiati perché riuscire a ottenere sul palco in questo periodo era impensabile e invece ce l'abbiamo fatto e sono molto contento del risultato anche perché ho inserito molti brani, non nuovi ma vecchi come me, che non avevo fatto mai nei live precedenti e che sono stati molto apprezzati».

Oltre a riscoprire canzoni diverse, questa veste ha il pregio di concentrare l'attenzione sulla musica e sulla canzone stessa. Non trova che da questo punto di vista sia un fatto positivo?

«Sì, secondo me emerge di più anche l'artista stesso. Mi è capitato di vedere concerti di altri, da Billy Joel a Sting, solo con pochi elementi acustici, e il bello, quando assisti a concerti così, è proprio stare più “vicino” all'artista. Non ci sono tanti orpelli che distolgono l'attenzione».

Tornando ai classici, «Gloria», grazie anche alla sua versione inglese, è un vero patrimonio mondiale, usata anche al cinema e in tv, un grande orgoglio...

«È un motivo di grande gratificazione, specialmente se si pensa che siamo italiani e come tali non abbiamo mai avuto grandi chance. Ricordo sempre che quando “Ti amo” passò la frontiera di Chiasso io mi stupidi. Da italiano, sento di aver avuto un privilegio che non avrei mai immaginato».

Questo concerto di Langhirano è il penultimo del tour estivo; che bilancio può fare di questi mesi?

«Il risultato a oggi è molto positivo, perché anche a fronte di una capienza massima di 1000 persone noi abbiamo avuto quasi sempre sold out. Questo è importante perché, in questo momento di “ripresa”, c'è una grande offerta di spettacoli dal vivo, tanti gli artisti tra i quali scegliere e viviamo un momento in cui andare ai concerti con la famiglia è costoso. Quindi il pubblico deve scegliere chi andare a sentire. Io spero che, anche per un discorso di salute per tutti, ci sia la possibilità di non fermarsi più; che il nostro settore abbia la possibilità di continuare a lavorare anche in autunno. Un augurio sia per noi che siamo sempre stati sul palco sia per i tanti lavoratori dello spettacolo».

Biglietti in vendita tramite il circuito Ticketone.it, presso l'Arci di Parma (via Testi, n. 4 – Parma). Per informazioni: Arci Parma e Caos, 0521/706214 – info@arciparma.it.

Pierangelo Pettenati

 

Dopo la pausa forzata dello scorso anno, torna il tradizionale appuntamento con la musica dal vivo al Festival del Prosciut di Langhirano nell'evento organizzato dal Comune di Langhirano, con il contributo organizzativo di Caos Organizzazione...

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