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Lesignano

Il mistero dei gatti di casa spariti nel nulla: 50 da fine maggio

08 settembre 2021, 05:03

Il mistero dei gatti di casa spariti nel nulla:  50 da fine maggio

Lesignano Bagni Il tempo di raccontare alla «Gazzetta» quello che sta accadendo e dopo qualche ora Luana Giusti, veterinaria, era già a ripetere quello che continua a fare da fine maggio: aggiornare la lista dei gatti spariti nel nulla a Lesignano Bagni e dintorni. 

La lista
 «Aggiorno la lista e anche la mappa, perché ci sono zone in cui le sparizioni si concentrano in modo inequivocabile: Santa Maria del Piano tra via Ponzi e via Segantini, via Canneto, via XXV Aprile alta e via Zanni e infine strada della Bassa».  Stavolta l’allarme è per Bianchetta, 10 mesi, mai tornata alla casa dei suoi padroni dalla sera del 3 settembre. Nella notte tra il 30 agosto e il primo settembre era toccato a Mimì, una micina bianca e rossa di un anno, e a Menelik, «vicino di strada» di 15 anni. E ancora prima a Pepe, Nerina, Malfi, Zorro, Mia, Ronny... 

La sorte
Una lista così lunga che ormai si avvicina ai 50. E che rende sempre più misteriosa la sorte degli animali spariti e sempre più preoccupato chi in zona si prende cura di un felino. «A scomparire improvvisamente sono tutti gatti di proprietà, abituati a stare in casa e fare qualche incursione in giardino prima di rientrare, oppure quelli più docili delle colonie di cui si occupano alcune volontarie - racconta Emanuela Zoppi, padrona di Mimì -. Nessuno di razza, tutti gatti comuni, e poi di qualsiasi età, sia maschi che femmine, molti col microchip e censiti». 

Le denunce
Ed è proprio questo particolare a far dire alla veterinaria Giusti che no, non possono essere stati rubati per diventare animali da compagnia altrove. “Con le denunce fatte, se fossero stati portati da altri veterinari, i miei colleghi e le mie colleghe se ne sarebbero accorti». Esclude anche l’ipotesi di predatori a caccia di cibo: «Fossero scomparsi dalle case più vicine ai campi, sarebbe anche plausibile, ma qui stiamo parlando di centri abitati, non è credibile. E poi avremmo sentito dei miagolii, dei versi di lotta, trovato dei segnali delle uccisioni».  

Scomparsi
Così come l’assenza di carcasse ritrovate non fa prendere in considerazione gli avvelenamenti e gli incidenti stradali. «Sono davvero troppi ed è un mistero. Capita sempre di sera, a volte ne spariscono anche due o tre nelle stesse ore. Ma nessuno è mai riuscito a vedere nulla di strano o ad intercettare auto arrivate da fuori. È incredibile come tutto avvenga nel silenzio più totale», continua Luana Giusti. «Abbiamo allertato i carabinieri, la Forestale, il Comune, abbiamo fatto anche qualche ronda notturna, ma inutilmente – continua Emanuela Zoppi –. Per chi perde il proprio gatto è un grandissimo dolore: non si capisce perché fino a mezzanotte c’è e alle 6 del mattino ti alzi e non lo trovi più». 

Il motivo
E poi a che scopo? È questo il tarlo. «Soprattutto perché a Lesignano abbiamo avuto un precedente qualche anno fa, con una persona individuata dai carabinieri: li rubava per gli allenamenti dei cani da combattimento». E se un’ipotesi del genere mette i brividi, ancor peggio quella che circola e che fanno fatica persino a raccontare: quella del commercio della carne venduta come carne di coniglio.  

Il punto
«Ma il punto - ribadisce Giusti - è che non riusciamo a spiegarci come facciano a prenderli: molti dei gatti di casa rifiutano di essere accarezzati anche da amici e conoscenti. Persino noi veterinari facciamo una fatica bestiale quando dobbiamo visitarli».  Sin dalle prime sparizioni i padroni dei gatti spariti hanno attivato i social network e hanno creato una chat, che purtroppo continua a suonare con nuovi appelli per mici scomparsi. «E riceviamo segnalazioni anche da altre zone della Pedemontana. Ma qui la concentrazione di casi ha dell’incredibile». E racconta di un mistero da risolvere: da Bianchetta in giù, fino a chi manca da una cesta dalla scorsa primavera. E per tutti gli altri ancora da proteggere. 

Chiara Cacciani