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LUTTO

Busseto, addio a Giovanni Annoni

10 settembre 2021, 05:05

Busseto, addio a Giovanni Annoni

Busseto Sei anni dopo la «sua» Carlotta, se n’è andato anche Giovanni Annoni, il «giovinotto» che aveva sposato «irrimediabilmente» la figlia di Giovannino Guareschi.

Sì, perché il matrimonio di quella che per milioni di lettori era “la Pasionaria” aveva segnato la vita di Giovannino: «Vi dirò, dunque, che, quando mi trovai improvvisamente al fianco la Pasionaria tutta addobbata di bianco, io non mi emozionai eccessivamente. Anche quando mi inoltrai nella chiesa ero tranquillo perché ricordavo il giorno lontanissimo della mia rivoluzione d’ottobre, quando accompagnai per la prima volta a scuola la Pasionaria. […] Era, se non sbaglio, l’ottobre del 1949 e io, mentre dando il braccio alla Pasionaria mi inoltravo nella chiesa verso l’altare pieno di variopinti fiori di campo e di ancora giovani spighe di frumento, ripensavo a quel giorno lontano e il mio vecchio cuore era ancora pieno di speranza. Non mi eccitai neppure quando vidi la giovinetta inginocchiata davanti all’altare assieme al tizio il cui nome figurava nelle partecipazioni di nozze a lato di quello della Pasionaria. Non mi preoccupai quando il parroco domandò al giovinotto se gli andava di sposare la Pasionaria e quello, senza esitare, rispose di sì. Certo che gli andava di sposarla. Chiunque avrebbe risposto di sì. E, mentre il parroco domandava alla Pasionaria se accettava come marito il giovanotto, io non potei trattenermi dal sorridere con un po’ di cattiveria: “Adesso” pensai “lei gli risponde chiaro e tondo: ‘No, resto con mio babbo!’. Poi si alza, usciamo assieme, saltiamo sulla macchina che è lì fuori che aspetta e andiamo a fare una bella gita in riva al Po divertendoci come il famoso primo giorno di scuola del ‘49”. Invece rispose di sì. Sottovoce, per non farmi dispiacere, perché io ero lì a due passi, dietro di lei. Ma disse «sì». Colpa dell’emozione, evidentemente. Era la prima volta che si trovava in una situazione del genere. Margherita, che stava al mio fianco, sospirò: «Anche a me è capitato così. Non si ragiona in quei momenti». Sperai nel buon senso del parroco che, allora, era ancora amico mio. «Adesso» dissi a Margherita «don Rossi le dice: “Ma no! Ci pensi! Non sia così precipitosa. Riparliamone fra tre o quattro anni!”» Invece il dannato parroco, che io non saluterò mai più, la prese subito in parola e stabilì perentorio che i due erano marito e moglie».

E sarebbe stato davvero così: un matrimonio solido come la roccia, quello con Giovanni. Per tutti e due, la famiglia veniva prima di tutto, da riunire a Natale, anche se qualcuno doveva venire da lontano. Tre figli, Michele, Camilla ed Elena, i nipoti Lodovico, Margherita, Antonio, Paolo ed Elisa; la nuora Simona e il genero Gianluca. Giovanni e Carlotta condividevano la passione per i cavalli da corsa, dal loro allevamento sono usciti alcuni campioni delle classiche corse al trotto. Giovanni era nato il 5 luglio 1943. Il rosario in collegiata a Busseto domenica alle 19,30 e le esequie lunedì, sempre a Busseto, alle 15. Poi al cimitero di Roncole Verdi, dove Giovanni Annoni riposerà accanto alla sua Pasionaria.

Egidio Bandini

 

Busseto Sei anni dopo la «sua» Carlotta, se n’è andato anche Giovanni Annoni, il «giovinotto» che aveva sposato «irrimediabilmente» la figlia di Giovannino Guareschi. Sì, perché il matrimonio di quella che per milioni di lettori era “la Pasionaria”...

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