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FIDENZA

Medico no vax chiude lo studio all'improvviso Mille pazienti allo sbaraglio

22 settembre 2021, 05:08

Medico no vax chiude lo studio all'improvviso Mille pazienti allo sbaraglio

Pierluigi Dallapina

Sono rimasti senza medico, all'improvviso e senza spiegazione. Anche se qualche paziente, dal dottore, ha ricevuto un sms lapidario: «Mi hanno sospeso». Fine della storia. Qui però inizia il calvario per tutti quegli assistiti di Dino Pampari, medico di famiglia con un migliaio di pazienti sparsi tra Fidenza e Salsomaggiore, che da lunedì pomeriggio hanno provato invano a contattarlo.

Lo studio del dottore, a Fidenza, è chiuso. I pazienti hanno iniziato a tempestare di telefonate il centralino dell'Ausl. «Rivolgetevi al Cup di Fidenza o di Salso». Questa è la risposta che ha spiazzato molti assistiti.

Ma ad essere presa alla sprovvista è stata la stessa Ausl. Ieri non risultava inviato alcun provvedimento di sospensione da parte dell'azienda nei confronti di un medico noto per le sue posizioni molto critiche nei confronti del vaccino anti Covid.

«Il medico di medicina generale dr. Pampari ha sospeso da oggi (ieri per chi legge, ndr) le attività dell'ambulatorio a Fidenza senza fornire alcuna comunicazione preventiva all'Azienda Usl e senza nominare un sostituto. La Direzione del distretto di Fidenza dell'Azienda Usl sta procedendo con urgenza a prendere tutte le iniziative necessarie a tutela della continuità assistenziale dei pazienti in carico al professionista».

Già nell'occhio del ciclone per le sue posizioni vicine a quelle dei no vax, Pampari ora dovrà vedersela con l'Ausl non solo per il suo scetticismo verso il vaccino, ma anche per aver interrotto il servizio senza preavviso.

Prima di chiudere l'ambulatorio avrebbe dovuto indicare, e pagare di tasca propria, un sostituto. Ma così non è stato. Nel caso in cui avesse dovuto chiudere perché sospeso dall'Ausl per non essersi vaccinato (i medici hanno l'obbligo di vaccinarsi), allora il sostituto avrebbe dovuto indicarlo l'azienda sanitaria, in qualità di suo datore di lavoro. Ma non è questo il caso. Risultato, decine di pazienti di Pampari sono stati costretti a rivolgersi a suoi colleghi.

Peccato che certe prestazioni - gratuite se erogate dal proprio medico - diventano a pagamento se si sceglie (o se si è costretti a scegliere) un altro professionista.

Al momento, la chiusura dell'ambulatorio è un mistero: il cellulare del medico ieri risultava staccato e l'sms con una serie di domande è rimasto senza risposta.

Da mesi però Pampari fa parlare di sé, non solo tra i suoi pazienti, ai quali avrebbe sconsigliato di vaccinarsi. A novembre un verbale dei Nas gli contesta il mancato uso della mascherina e l'assenza di gel lavamani in ambulatorio. Su YouTube c'è poi un suo video in cui dichiara (era il 18 aprile 2020) che tra i suoi 926 pazienti non aveva avuto nemmeno un morto per Covid. E che tutti gli altri malati se la sono cavata.

Peccato che solo un mese prima, sul tg de La7, erano sfilate le terribili immagini delle bare accatastate nella cappella dell'ospedale di Vaio, perché l'obitorio non riusciva più a contenere i morti per Covid.