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Corniglio

Strada Lagoni chiusa: fungaioli sul piede di guerra

23 settembre 2021, 05:04

Strada Lagoni chiusa: fungaioli sul piede di guerra

Corniglio C’è chi chiede a gran voce che venga nuovamente istituito il servizio navetta, chi invece pretende la restituzione della quota versata per il tesserino dei funghi, chi addirittura minaccia di fare una class action per far sentire la propria voce su un tema che sta generando non poca polemica: la limitazione del traffico veicolare sulla strada che dai Cancelli conduce al Passo della Colla passando dai Lagoni.

E’ stata emessa martedì, infatti, l’ordinanza sindacale che – per far fronte all’altissimo numero di auto di fungaioli che in questi giorni stanno affollando una strada che, evidentemente, non è in grado di sostenere un afflusso così intenso – sancisce che da oggi fino al 31 ottobre la strada sarà chiusa al transito (e sarà vietata la sosta) tra mezzanotte e le 6,30 del mattino, mentre in orario diurno, nelle giornate di martedì, giovedì, sabato e domenica, sarà consentito l’accesso dalla località Cancelli ad utenti motorizzati fino all’esaurimento di 150 posti auto e 50 motocicli contemporaneamente. Nelle stesse giornate sarà invece vietato il transito tra il Passo della Colla e Lagoni. Una decisione, quella presa dal sindaco Giuseppe Delsante in accordo con il Parco Nazionale e il Consorzio Montano, per far fronte ai problemi di sicurezza causati da un così alto afflusso di auto (spesso parcheggiate in modo inopportuno) che ha alzato un vespaio sui social e non solo.

La pagina Facebook del Comune di Corniglio è stata subissata di commenti, ma l’argomento è «caldo» anche nei bar e per le strade del territorio. «Questa ordinanza penalizza in primis le attività turistiche della zona – commenta qualcuno – ma anche quelli che la foresta non la frequentano per raccogliere funghi, ma solo per fare una bella passeggiata». «Una soluzione andava trovata, ma non è certo questa – aggiungono alcuni escursionisti che frequentano la zona -: bisogna aumentare i controlli e poi sì, chiudere la strada quando ha raggiunto la capienza massima, ma prevedere un’alternativa per raggiungere i Lagoni, come può essere la navetta, gratuita per i fruitori». «Queste scelte danneggiano il turismo – fa notare un residente – unico appiglio a cui la montagna può aggrapparsi per non morire definitivamente». C’è chi anche proprio non ci sta e non vuole saperne di rimetterci i soldi spesi per l’acquisto del tesserino stagionale e assicura che si rivolgerà presto ad un’associazione di consumatori per avviare una class action. «Io e mia moglie abbiamo speso 150 euro a testa per il permesso stagionale – commenta un fungaiolo arrabbiato – ora chi ci risarcisce?». C’è anche chi se la prende con i fungaioli, rei di «credersi i padroni del bosco e di parcheggiare dove capita, anche in mezzo alla strada. E adesso, per la maleducazione di alcuni, ci rimettiamo tutti».

Beatrice Minozzi

 

Corniglio C’è chi chiede a gran voce che venga nuovamente istituito il servizio navetta, chi invece pretende la restituzione della quota versata per il tesserino dei funghi, chi addirittura minaccia di fare una class action per far sentire la propria...

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