Sei in Gweb+

PARROCO AGGREDITO

Il ricordo di Roberto Frati: «Così ho rivissuto gli attimi di quando anch'io fui accoltellato»

16 ottobre 2021, 05:07

Il ricordo di Roberto Frati: «Così ho rivissuto gli attimi di quando anch'io fui accoltellato»

L’accoltellamento del parroco don Mario Fontanelli ha fatto subito riaffiorare, nella mente di tanti fidentini, un altro drammatico episodio di cui era rimasto vittima Roberto Frati, accoltellato da uno sconosciuto. Solo per miracolo si era salvato.

Era il tardo pomeriggio del 31 ottobre di sei anni fa, quando uno squilibrato, che vagava senza meta nel quartiere Luce, aveva accoltellato Roberto Frati, allora sessantaseienne, che aveva incrociato nel cortile di casa. Frati, padre del sacerdote fidentin, don Alessandro e marito della nota pittrice Ivana Bianchi, era stato ricoverato in gravissime condizioni nel reparto di Rianimazione del Maggiore, dove per giorni aveva lottato fra la vita e la morte. Era stato raggiunto da più colpi all’addome e un fendente, in particolare, si ere rivelato devastante. Frati si era trovato in garage con quell’uomo alle spalle che gli intimava di stare fermo e di non girarsi. Ma quando lui, senza pensare, aveva fatto per mandarlo fuori dall’autorimessa, lo sconosciuto lo aveva colpito con un coltello all’addome.

Il fidentino si era accasciato subito al suolo in una pozza di sangue, perdendo poi conoscenza. L’aggressore, allora 43enne, che avrebbe dovuto essere ai domiciliari per una precedente condanna, era stato arrestato poco dopo, ubriaco, confuso e sporco di sangue.

Solo per miracolo, Roberto Frati, dopo un lungo calvario, di cui porta ancora i postumi, si era salvato. E quando ha appreso dell’accoltellamento di don Mario Fontanelli ha rivissuto quei drammatici momenti. «Quando ho letto quello che ha raccontato don Mario – ha spiegato – come in un lungo flash ho rivissuto attimo per attimo quei momenti di terrore. Mi sono rivisto in garage con quello sconosciuto visibilmente disturbato, che nel momento in cui gli avevo detto di uscire mi aveva sferrato diversi fendenti con un lungo coltello».

Poche ore dopo un delicato intervento chirurgico che gli salvò la vita, Roberto, proprio come don Mario, perdonò il suo aggressore. compiendo un gesto che ancora oggi rappresenta un messaggio di forte riflessione. «Io non ce l’avevo con lui – ha aggiunto Roberto – perché si vedeva che era uno squilibrato. Però ce l’avevo con tutta quella rete che doveva esserci dietro. Cosa ci faceva lì, quell’uomo? Ha detto bene il sindaco Massari, nel suo intervento in merito all’accaduto a don Mario, quando ha parlato del sistema dell’accoglienza di persone con problemi, che non può essere così debole e vulnerabile. Massari ha detto che va bene l’inserimento di persone in percorsi di recupero anche in ambiti non costrittivi, ma ai primi segnali di abbandono delle cure/terapie o ai primi segnali di perdita di equilibrio psichico lo Stato deve allontanare, subito, i soggetti pericolosi da strutture non adeguate».

r.c.

 

L’accoltellamento del parroco don Mario Fontanelli ha fatto subito riaffiorare, nella mente di tanti fidentini, un altro drammatico episodio di cui era rimasto vittima Roberto Frati, accoltellato da uno sconosciuto. Solo per miracolo si era salvato....

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal