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BERCETO

Regione, fronte comune per dire «no» al riutilizzo delle miniere di Corchia

27 ottobre 2021, 05:07

Regione, fronte comune per dire «no» al riutilizzo delle miniere di Corchia

Berceto Lega e Pd fanno fronte comune contro la riapertura della ricerca mineraria denominata «Corchia», sottoponendo all’assemblea regionale due risoluzioni presentate per impegnare la Regione a schierarsi al fianco del territorio nel dire «no» alla ripresa dell’attività estrattiva nell’appennino parmense.

«L’eventuale avvio dell’attività estrattiva determinerebbe la quasi totale cancellazione della Zsc Belforte e il dimezzamento della superficie della Zsc Groppo di Gorro, ricadendo rispettivamente per il 90% e per il 60% all’interno dell’area di indagine – ha premesso il consigliere borgotarese Matteo Daffadà, illustrando il documento firmato anche da Pasquale Gerace, Marcella Zappaterra, Massimo Bulbi e Manuela Rontini - . La prospettiva verso cui la richiesta di indagine si indirizza risulta incompatibile non solo con le esigenze di protezione ambientale ma anche con il tessuto socio-economico locale, dove è ormai maturata una spiccata vocazione turistica ed eco-turistica, sia stagionale che occasionale e il pregio delle zone in questione, il loro valore paesaggistico ambientale, la particolarità e la fragilità suddetta del sito, non possono essere messe a rischio per autorizzare lavori di scavo, di studio e ricerca di risorse minerarie».

A sollecitare un intervento più «deciso» rispetto alle osservazioni presentate finora dalla Regione al Ministero, sottolineando il rischio di inquinamento delle falde acquifere, è stato quindi Emiliano Occhi, consigliere della Lega e geologo, che nell’illustrare la risoluzione di cui Fabio Rainieri è primo firmatario, ha posto l’accento sulla necessità di avere una linea regionale più definita in materia di estrazioni minerarie per «mettere le mani avanti» in caso di altre richieste di questo tipo.

In entrambi i documenti, approvati all’unanimità dall’intero consiglio regionale, la richiesta finale è stata quella di un impegno della Giunta «ad adoperarsi in tutte le sedi competenti affinché sia possibile non consentire alcuna attività di estrazione nell’area in oggetto. Questo anche a fronte di una eventuale autorizzazione da parte del Ministero delle attività di studio e ricerca, ancorché con metodi non invasivi, attualmente in esame con specifico procedimento di Via».

In attesa che da Roma arrivi la decisione finale sulla richiesta presentata da presentata Energia Minerals Italia, il «muro» del no si rafforza, con soddisfazione di tutti i consiglieri regionali del parmense. «L’approvazione di queste risoluzioni è molto importante perché impegnano la Giunta regionale ad avere la massima determinazione nel fermare l’attività estrattiva mineraria in un territorio così fragile – ha affermato Rainieri – Quel tipo di attività comprometterebbe la vocazione ambientale ed ecoturistica sulla quale punta giustamente da tempo chi vive quell’area. La Regione Emilia-Romagna dovrà quindi essere la capofila di tutti quei soggetti pubblici e privati che vogliono fermare alla sola attività di ricerca l’iter avviato dalla multinazionale per arrivare chiaramente a poter estrarre i minerali».

Chiara De Carli

 

Berceto Lega e Pd fanno fronte comune contro la riapertura della ricerca mineraria denominata «Corchia», sottoponendo all’assemblea regionale due risoluzioni presentate per impegnare la Regione a schierarsi al fianco del territorio nel dire «no» alla...

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