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Intervista

Masini: «Le mie canzoni, di padre in figlio»

25 novembre 2021, 05:01

Masini: «Le mie canzoni, di padre in figlio»

«Fra i tuoi sogni e i miei sbagli sono passati così questi nostri dieci anni interminabili» così cantava Marco Masini nel 2000 nella canzone dedicata al suo pubblico intitolata appunto «10 anni». Oggi, da quella lettera in strofe, di anni ne sono passati 21 scanditi da momenti intensi, amari e pieni di gioia, come la vittoria del Festival di Sanremo nel 2004 con il brano «L'Uomo volante» che segna in modo tangibile il ritorno del cantante toscano dopo un periodo buio.

L'artista fiorentino sarà a Parma al Teatro Regio mercoledì 1 dicembre per presentare in un vero e proprio confronto generazionale con il pubblico i suoi 30 anni di carriera come ha fatto a Verona nel suo concerto evento accompagnato da tanti colleghi che non sono voluti mancare alla festa: «I concerti si fanno in due, è un vero e proprio scambio di emozioni e un luogo come il teatro rende tutto ancora più intimo e vicino - ha spiegato Masini -. Quello che noi abbiamo preparato è un percorso che ripercorre la mia carriera con i suoi colori, le mille facce a seconda del periodo e dell'anno. Una fotografia di quella che è stata la generazione degli anni '90 quando ho iniziato fino ad oggi, di quei ragazzi di allora che adesso sono genitori e hanno fatto ascoltare le mie canzoni ai propri figli in una sorta di staffetta».

Quella fotografia che narrava una società senza ideali, persa nel vuoto e nei problemi che non sapeva ritrovarsi nel cambiamento, la generazione della «Malinconoia» o di «Perché lo fai», due dei grandi successi di Masini che hanno segnato un'epoca. Lui, quel ragazzo con la giacca di jeans e il tau francescano al collo che si presenta per la prima volta sul palco dell'Ariston raccontando in modo ruvido e diretto il disagio dei ragazzi nella sua «Disperato». Per la prima volta non era la leggerezza dell'amore o della fine di una storia ad essere cantata a Sanremo ma la sofferenza esistenziale di un malessere buio e profondo. Fu un vero successo che gli valse il primo premio nella categoria giovani facendo approdare Masini nell'olimpo dei big nell'anno successivo, il 1991. Il cantante ancora una volta sceglie di dar voce ai giovani diventando il loro megafono con «Perché lo fai», canzone manifesto di una società che mostrava il suo fianco debole alla droga mietendo vittime sul suo cammino.

Un ulteriore trionfo che si traduce con un terzo posto in classifica e una carriera che decolla. Proprio il secondo album «Malinconoia» vendette oltre 1.000.000 copie in Italia, risultando l'album più venduto di tutto il 1991. Da lì in avanti saranno successi su successi trainati anche da canzoni romantiche come «T'innamorerai», nome del suo terzo album che contiene la tanto discussa «Vaffanculo», nuovo grido di protesta che suscita non poche polemiche e censure che proseguono anche nel quarto album, «Il cielo della vergine» con la celebre «Bella stronza».

Se queste canzoni fossero trasmesse oggi dalla radio susciterebbero ancora quello scalpore?

«No assolutamente, ma forse non verrebbero nemmeno trasmesse. All'inizio ci fu una sorta di rifiuto per questi brani, poi invece fecero a gara per passarli per rompere un certo tipo di tabù che ora invece non c'è. Oggi paradossalmente certe cose si sentono sempre di più ma non si possono sentire quindi è una sorta di conflitto tra un modo di parlare politicamente più corretto e nello stesso tempo una voglia di trasgredire che non stupisce più».

Cosa diresti oggi al Marco di 30 anni fa?

«Non gli direi nulla perché in fondo quello che ho fatto mi ha portato a quello che sono con i miei sbagli e i miei traguardi, un percorso che mi ha formato e che mi ha permesso di farmi scoprire quindi rifarei tutto perché come dice “Doc” in Ritorno al futuro, è pericoloso svelare il futuro».

Nel concerto parmigiano Masini porterà sul palco la sua storia e i suoi tanti successi come «Ci vorrebbe il mare», «L'uomo volante», «Raccontami di te» o, ancora, «Spostato di un secondo», brano con cui ha partecipato al Festival di Sanremo nel 2017. Un concerto intimo ed elegante dovesi faranno largo le emozioni di ritrovarsi nei suoi testi. Masini sarà accompagnato sul palco dalla sua band: Massimiliano Agati, Alessandro Magnalasche, Cesare Chiodo, Lapo Consortini, Stefano Cerisoli e Antonio Iammarino.

Nicole Fouquè

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