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NUOVE LINEE GUIDA

L'Ue vuole "cancellare" il Natale

Nelle comunicazioni non devono esserci riferimenti a genere, etnia, razza, religione, disabilità e orientamento sessuale

L'Ue vuole <cancellare> il Natale

29 Novembre 2021,17:23

«Ogni persona in Ue ha il diritto di essere trattato in maniera eguale» senza riferimenti di «genere, etnia, razza, religione, disabilità e orientamento sessuale». Così - scrive Bruxelles nelle sue nuove linee guida - devono sparire 'Miss o Mrs' (signorine e signore) sostituite da un più generico 'Ms'. E anche le festività non dovranno più essere riferite a connotazioni religiose, come il Natale, ma citate in maniera generica: si dovrà dire, ad esempio, le 'festività sono stressanti e non più 'il Natale è stressante, si legge nel documento per una «corretta comunicazione» fornita dalla Commissione dal titolo 'Union of Equality'.

- Le linee guida contengono diversi capitoli in cui il trattamento egualitario della persona, secondo l’esecutivo Ue, va preso in considerazione. Nel decalogo della commissione ci sono alcune raccomandazioni da usare sempre: «Non usare nomi o pronomi che siano legati al genere del soggetto; mantenere un equilibrio tra generi nell’organizzazione di ogni panel; se si utilizza un contenuto audiovisivo o testimonianze, assicurarsi la diversità sia rappresentata in ogni suo aspetto; non rivolgersi alla platea con le parole 'ladies' o 'gentleman' ma utilizzare un generico 'dear colleagues'; quando si parla di transessuali identificarli secondo la loro indicazione; non usare la parola 'the elderly' (gli anziani) ma 'older people (la popolazione più adulta, ndr); parlare di persone con disabilità con riferimento prioritario alla persona (ad esempio al posto di 'Mario Rossi è disabilè va utilizzato 'Mario Rossi ha una disabilità').

Niente più Ladies and Gentlemen, niente più Natale. Roba da Marziani. Anzi no. Perchè anche andare su Marte deve diventare politicamente corretto, scrivendo <inviare umani su Marte> e non colonizzazione di Marte. E' l'ultima follia dell’Unione Europa, che avvallando l’ideologia gender, va a discriminare soprattutto le famiglie e i cristiani. Imponendo un linguaggio <inclusivo> infatti, vengono eliminate l'identità e la cultura millenarie del Vecchio Continente": è il commento di Antonio Brandi, presidente di Pro Vita &amp; Famiglia, sulle linee guida della Commissione Europea per una «comunicazione inclusiva». «Vietato parlare di Natale in favore di un più generico periodo natalizio, eliminare Miss o Msr, così come eliminare nomi 'religiosì come Maria o Giovanni è l’apice dell’imposizione del pensiero unico contenuto nelle linee guida della Commissione Europea. Attraverso la creazione di una vera e propria neolingua apparentemente rispettosa di tutti, si cancellano le religioni, i sessi, le culture e la storia. Una vera è propria distruzione della nostra cultura, un vero e proprio tentativo di rivoluzionare la società europea», conclude Jacopo Coghe, vicepresidente della Onlus.

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