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Felino

Malore fatale per l'ex assessore Girotti

Malore fatale per l'ex assessore Girotti

04 Dicembre 2021,03:01

FelinoSi sono svolti ieri nella chiesa parrocchiale di Felino, con grande partecipazione, i funerali di Ignazio Girotti, scomparso all’età di 80 anni a causa un malore improvviso. Girotti era molto conosciuto a Felino e non solo per l’attività politica svolta per diversi anni e anche per l’attività lavorativa. Era nato a Goro, nel Ferrarese nel 1941 e pur trasferendosi nel Parmense aveva sempre vivo nel suo cuore il paese natio. Dopo il matrimonio con Teresa, Ignazio Girotti si era trasferito a Sant’Ilario Baganza e poi a Felino per iniziare a lavorare nel 1960 in un’azienda che si occupava della riscossione dei dazi doganali. Nel 1973 era stato assunto all’ufficio Iva di Parma dove rimase sino al 1994 anno in cui andò in pensione pur continuando a collaborare con la figlia Daniela nella gestione dell’attività di tributarista.

Ignazio nel corso degli anni aveva dato vita insieme ad altri colleghi alla Lapet, un’associazione di tributaristi di Parma, ricoprendo incarichi di prestigio. Per quanto riguarda la politica Ignazio Girotti aveva abbracciato la causa dell’allora Democrazia Cristiana per confluire, con l’evolversi della situazione, prima nell’Ulivo e poi nel Partito Democratico. A Felino ha ricoperto l’incarico di consigliere comunale e successivamente di assessore al bilancio dal 2004 al 2014 quando lasciò i banchi del consiglio comunale pur continuando a collaborare dall’esterno.

Oggi tutti gli esponenti del mondo politico locale lo ricordano come persona disponibile al dialogo, mai arrogante e deciso ad evitare scontri tra le parti. Girotti, coi suoi modi gentili e con il sorriso sempre sulle labbra, si era fatto benvolere anche nella comunità di Sant’Ilario Baganza, dove in passato aveva collaborato attivamente con don Euclide Agnessini nella gestione della parrocchia e nell’organizzazione delle sagre. Patrizia Ginepri, amica di famiglia, ha voluto lasciare un ricordo di Ignazio: «Le nostre famiglie erano molto unite perché mio padre e Ignazio lavoravano insieme. Quando mio papà è morto Ignazio è stato vicino alla mia famiglia con il suo entusiasmo, il suo sorriso e la sua generosità. È stato testimone di nozze per me e per mia sorella, per noi è stata una persona davvero importante, una sorta di zio, che non potremo mai dimenticare».

Massimo Morelli

© Riproduzione riservata

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