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Discussione a tavola, poi aggredisce l'amico a colpi di cric

Discussione a tavola, poi aggredisce l'amico a colpi di cric

05 Dicembre 2021,03:01

Fontevivo Avrebbe dovuto essere una tranquilla cena in casa con una coppia di amici come ospiti, ma quella di mercoledì scorso in un appartamento del fontevivese è finita con tre persone in ospedale e il padrone di casa – un quarantenne residente in paese da diverso tempo - in carcere, in stato di fermo.

Tutto è iniziato attorno a mezzanotte quando tra i due coniugi si è innescata un’accesa discussione. Dalle parole si è poi velocemente arrivati alle mani, e quando l’uomo ha iniziato a picchiare la moglie il commensale si è messo in mezzo per cercare di mettere fine all’aggressione. Una reazione forse non preventivata che avrebbe indotto il quarantenne ad «armarsi» per avere la meglio: sceso in strada e raggiunta la sua auto, avrebbe quindi preso il cric in dotazione alla vettura prima di tornare verso la propria abitazione.

Con il pesante attrezzo in mano, l’uomo avrebbe quindi colpito più volte l’amico - forse nel tentativo di liberarsi la strada e arrivare alla moglie o forse per vendicarsi per l’intromissione nella discussione – prima di accorgersi che l’amica stava chiamando il 112.

A quel punto, il quarantenne avrebbe scelto di darsi alla fuga e, salito in macchina, si sarebbe diretto verso la casa di una nocetana che abita a una decina di chilometri di distanza e che, con tutta probabilità, riteneva coinvolta nella questione che aveva originato la discussione.

Nemmeno la strada percorsa e il cambio di scenario sono stati sufficienti a far sbollire la rabbia accumulata: arrivato a destinazione, l’uomo avrebbe addirittura sfondato la porta dell’abitazione con l’auto per prendersela anche con lei. Scappato nuovamente, il quarantenne sarebbe stato rintracciato dai carabinieri la mattina successiva e arrestato immediatamente in attesa che il giudice per le indagini preliminari decida come procedere.

Fortunatamente, nessuna delle tre vittime della furia del quarantenne ha riportato gravi conseguenze sul piano fisico: a preoccupare maggiormente sono infatti le ripercussioni che la vicenda potrà avere sul piano emotivo. La moglie dell'uomo e i figli della coppia, che al momento dell’aggressione si trovavano a casa di vicini, sono stati infatti collocati in una struttura protetta per tutelarne la sicurezza.

Fontevivo Avrebbe dovuto essere una tranquilla cena in casa con una coppia di amici come ospiti, ma quella di mercoledì scorso in un appartamento del fontevivese è finita con tre persone in ospedale e il padrone di casa – un quarantenne residente in paese da diverso tempo - in carcere, in stato di fermo.

Tutto è iniziato attorno a mezzanotte quando tra i due coniugi si è innescata un’accesa discussione. Dalle parole si è poi velocemente arrivati alle mani, e quando l’uomo ha iniziato a picchiare la moglie il commensale si è messo in mezzo per cercare di mettere fine all’aggressione. Una reazione forse non preventivata che avrebbe indotto il quarantenne ad «armarsi» per avere la meglio: sceso in strada e raggiunta la sua auto, avrebbe quindi preso il cric in dotazione alla vettura prima di tornare verso la propria abitazione.

Con il pesante attrezzo in mano, l’uomo avrebbe quindi colpito più volte l’amico - forse nel tentativo di liberarsi la strada e arrivare alla moglie o forse per vendicarsi per l’intromissione nella discussione – prima di accorgersi che l’amica stava chiamando il 112.

A quel punto, il quarantenne avrebbe scelto di darsi alla fuga e, salito in macchina, si sarebbe diretto verso la casa di una nocetana che abita a una decina di chilometri di distanza e che, con tutta probabilità, riteneva coinvolta nella questione che aveva originato la discussione.

Nemmeno la strada percorsa e il cambio di scenario sono stati sufficienti a far sbollire la rabbia accumulata: arrivato a destinazione, l’uomo avrebbe addirittura sfondato la porta dell’abitazione con l’auto per prendersela anche con lei. Scappato nuovamente, il quarantenne sarebbe stato rintracciato dai carabinieri la mattina successiva e arrestato immediatamente in attesa che il giudice per le indagini preliminari decida come procedere.

Fortunatamente, nessuna delle tre vittime della furia del quarantenne ha riportato gravi conseguenze sul piano fisico: a preoccupare maggiormente sono infatti le ripercussioni che la vicenda potrà avere sul piano emotivo. La moglie dell'uomo e i figli della coppia, che al momento dell’aggressione si trovavano a casa di vicini, sono stati infatti collocati in una struttura protetta per tutelarne la sicurezza.

r.c.

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