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0-0 a Ascoli

Parma, passi avanti ma la vittoria sfugge ancora

Parma, passi avanti ma la vittoria sfugge ancora

06 Dicembre 2021,03:01

Sandro Piovani

Ascoli Piceno Un punto più che meritato, con più attenzione e soprattutto precisione potevano essere anche tre. Qualche amnesia difensiva ma zero gol subiti: un palo l'Ascoli, una traversa il Parma. Insomma lo 0-0 finale può considerarsi giusto anche se chi può rammaricarsi, tra gialloblù-crociati e bianconeri è sicuramente il Parma. In tempi migliori questa era una gara da vincere ma in questo momento inutile guardare a quello che poteva essere: meglio portare a casa le buone notizie dal Del Duca. Il giorno di ritiro in più a qualcosa è servito, almeno dal punto di vista caratteriale con il Parma che non ha mai mollato. Sia l'undici partente che i subentranti. Senza dimenticare la duttilità del sistema di gioco: Iachini è partito con 4-2-3-1 ma poi ha variato in corsa, sia nell'alternanza fase difensiva-offensiva che nella fase di possesso e non-possesso. Ora, migliorati il carattere e con lui la continuità di gioco, c'è da sistemare la fase offensiva: il Parma di ieri doveva tirare meglio e di più, le occasioni ci sono state. In ogni caso un passo avanti è stato fatto. Vietato fermarsi ora.

Man, Tutino e Inglese

Poco prima dell'inizio della partita arrivano le formazioni: in campo, contemporaneamente, Man, Tutino e Inglese. Oltre a Vazquez. E in tribuna stampa si inizia a dare in numeri. Come giocherà il Parma? Speriamo bene, poi i numeri poco contano. In ogni caso, per la terza volta, Beppe Iachini prova a dare una scossa alla squadra cercando la quadra per il futuro e cercando di mettere i primi punti fissi della sua formazione. Anche se, bisogna tenerne conto, le assenze sono molte. Dall'altra parte Sottil punta sulla compattezza di un gruppo ben assortito e soprattutto coeso. Pur turbato dalla positività al Covid di due giocatori e di un dirigente. Ma c'è tanto pubblico. Ci sono anche duecento tifosi crociati, praticamente circondati da oltre seimila tifosi di casa. Il Parma «tira» ancora, nonostante le difficoltà del momento. In più c'è un piccolo pezzo di Ascoli nel Parma: oltre a Iachini ci abita anche Carrillo, il suo secondo. Si parte.

In gialloblù

Parma in maglia gialloblù, Ascoli in bianconero fortunatamente con poche striscie (solo orizzontali). Due minuti e l'Ascoli si presenta in area del Parma: Saric slalomeggia sino al limite e tira, con Delprato che respinge in tuffo. Schiattarella gioca davanti alla difesa a quattro e Man dietro alle due punte (Tutino e Inglese). Cobbaut pasticcia al minuto 10: palla a Iliev in area, il varco è buono per un tiro a fil di palo ma Buffon si stende e para. Il primo tiro del Parma (13') è di Man dai venti metri: potente ma centrale, Leali para con difficoltà. Nella fase centrale del tempo l'Ascoli crea un paio di azioni ad tasso di pericolosità ma Buffon non è impegnato. Minuto 22': corner Parma, Juric di testa devia volando in cielo, Leali è battuto ma sulla linea salva un difensore. Iachini sposta Man mediano di destra, con Vazquez play dietro alle punte. Il Parma tiene l'Ascoli in apprensione e si scavalla la mezzora. Ma in alcune occasioni i gialloblù-crociati fanno tutto bene ma mancano l'ultimo decisivo passaggio. Un po' più di cattiveria nella fase finale e un pizzico di velocità d'esecuzione e forse si poteva andare all'intervallo con qualcosa di più dello 0-0. Tutto sommato giusto. Intanto piove forte.

Pioggia e freddo

Che più forte non ci si poteva immaginare. Il Parma ricomincia da dove aveva terminato: possesso palla e tentativi in avanti. Due corner in pochi minuti, ma nessuna emozione. Il Parma comunque preme, tiene l'Ascoli nella sua metà campo. unico risultato altri tre angoli di fila. Dall'ultimo Ascoli pericoloso in contropiede ma Iliev scivola al momento di concludere da buona posizione. Entra l'ex Bidaoui, fuori Iliev. Iachini risponde con un doppio camnio: fuori Tutino e Juric dentro Brunetta e Benedyczak. E continua a piovere. Il Parma resta lì, nell'area dell'Ascoli ma manca sempre quell'ultimo passaggio decisivo che potrebbe cambiare un'azione. Giallo a Benedyczak, arbitro spesso titubante. Sottil addirittura ne cambia tre, capendo che il momento è difficile (24'). E Iachini getta nella mischia Correia e Zagaritis, fuori Delprato e Man. Minuto 28': Correia per Inglese che, spalle alla porta, controlla e tira purtroppo fuori. Azione in fotocopia un minuto dopo. Minuto 31: Benedyczak si fa quaranta metri palla al piede sin davanti a Leali. Il tiro è parato dal portiere di casa in uscita: che occasione sprecata. E nell'azione si fanno male entrambi: il gioco rimane fermo molti minuti per curare Leali. Il Parma (leggi Danilo) rischia il harakiri al 36': palla persa maldestramente a centrocampo e contropoiede di Dionisi che non finalizza. Da una punizione più che dubbia nasce l'occasione più ghiotta della partita ed è minuto 40: palla in area del Parma, testa di Salvi e palla sul palo, ribatte Dionisi a botta sicura e Buffon tira fuori una delle sue parate salvando la porta crociata. Cinque minuti di recupero, si lotta su ogni pallone, come fosse quello decisivo. Da una parte e dall'altra, nel tipico spirito della cadetteria. Il Parma prova con le ultime forze a mettere in difficoltà Leali, ma di fatto non riesce più ad impegnarlo. Espulso Salvi, doppia ammomnizione. Dalla punizione l'ultima occasione della gara ed è nei piedi del Parma. palla al limite a Vazquez e piattone che si stampa sulla traversa. Pari nei legni e pari nel risultato, uno 0-0 diverso dalle precedenti uscite del Parma. Il catrattere e l'idea, a volte ancora confusa, di giocare la partita ci sono state. Un Parma che ai punti meritava di più probabilmente ma questo punto deve essere la prima vera inizieziomne di fiducia per il prosieguo della stagione. Aspettando i gol, la precisione dell'ultimo passaggio e magari un po' più di velocità: ieri nella pioggia non era semplice ma arriveranno tempi migliori. Il Parma di ieri ci ha provato.

Le pagelle di Paolo Grossi

Il migliore

Schiattarella 6,5
Il gesto da cornice resta la parata di Buffon, non ci piove (almeno lì): stavolta però vogliamo premiare la prestazione di Schiattarella, che seguiva la prova deludente contro il Brescia. Ieri invece, in campo 90', ha diretto bene la manovra, giocato e recuperato tanti palloni, schermato il trequartista avversario Sabiri. Insomma, una partita di grande sostanza anche nell'atteggiamento, sempre grintoso, che così può contagiare qualche compagno più tendente al relax. E non è facile giocare di fianco a Vazquez e a volte a Brunetta, gente che ha i piedi fini ma non aiuta molto a fare filtro. Lui quest'anno ha avuto grosse difficoltà ma ieri forse ha ritrovato il bandolo della matassa per tornare a essere il play maker che aspettavamo.

Buffon 6,5
Reattivo (altro che 43 anni) e decisivo nel finale sul tap in di Dionisi, ieri finalmente ha ricevuto pochi tiri, e speriamo che questo trend possa proseguire.

Delprato 6
Non ci dimentichiamo che lui non è un esterno a tutta fascia ma anche ieri lo ha fatto con generosità per un'ora. Da gennaio potrebbe tornare in ruoli a lui più congeniali.

Osorio 6,5
Non è mancata qualche pausa anche ieri ma ha comunque retto bene l'urto con anticipi, uscite palla al piede e duelli aerei vinti. E' stato un bel muro.

Danilo 6
Su un terreno viscido ha giocato 20' a due poi a tre, e per lui è meglio la seconda soluzione. Bravo di testa e anche a cucire qualche ripartenza.

Cobbaut 6
Un paio di scivoloni da brivido sul terreno bagnato ma anche diversi interventi efficaci. Da terzino ha giocato troppo poco per poter dire se ha un futuro.

Juric 6
Non poteva essere questa la giornata in cui affinare le doti tecniche, e la sua legna la fa sempre, solo che dev'essere più preciso. Sfiora il gol di testa nel primo tempo.

Vazquez 5,5
Questi non sono i suoi campi, né le sue partite, eppure è l'unico che calcia in porta e al 95' è stato sfortunato. In gara però è pesante e fatica a velocizzare il gioco.

Man 5,5
ll'inizio come trequartista non s'è mai visto, da esterno ci ha messo più voglia del solito ma perché metterlo a sinistra? Starà capendo com'è la serie B?

Tutino 5,5
Ha lisciato un bel pallone in area, ma anche lottato, corso avanti e indietro e aiutato i compagni. Arriveranno tempi migliori.

Inglese 5
Iachini ha sfogliato la rosa e deciso di puntare su di lui a tempo pieno. Ieri però è stato macchinoso e quasi mai lucido in area.

Brunetta 6
Mezz'ora da interno destro in cui spende grinta e calcia qualche punizione. Dovrebbe però farlo più spesso anche su azione.

Benedyczak 6
Si procura poi spara addosso al portiere una palla gol in contropiede, per il resto corse e sponde senza mai trovare il varco giusto.

Correia 6,5
Il tecnico gli affida per mezz'ora l'intera fascia e lui buono buono fa avanti e indietro cercando anche di dare vivacità all'attacco palla al piede.

Zagaritis 5
Reaparecido. Iachini dà una chance anche a lui come guardiano dell'out sinistro. Fa in tempo a esibire una marcatura «alla Busi» su Salvi che centra il palo.

Allenatore Iachini 6
Parte con un assetto spregiudicato e dopo 20' lo tempera un po' spingendo Man e sinistra dove però né entra nel campo né va sul fondo. Stavolta il Parma ha dimostrato di aver mandato a memoria qualche concetto importante. Si sono conquistati tanti palloni e infatti gli avversari hanno tirato meno del solito. Poi ci sarà da capire come arrivare a fare gol. Ci piace la sua mano nei cambi, che hanno il tempo, se non sempre la qualità, per incidere.

Arbitro Minelli 6
Sul terreno presto viscido usa un metro all'inglese che non ci dispiace, sorvolando su gran parte dei mezzi falli, meno quello che è costato un esagerato giallo a Brunetta. Nel finale intensifica i fischi e caccia giustamente Salvi per il doppio giallo.

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