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Abusi, parlano le pazienti

Caso De Lorenzis, le lacrime delle vittime in aula

Caso De Lorenzis, le lacrime delle vittime in aula

11 Dicembre 2021,03:01

Altro capitolo, ieri mattina in tribunale, del processo a Gianfranco De Lorenzis, il medico 68enne arrestato dalla Procura di Parma nel dicembre 2016 con l'accusa di aver molestato sessualmente pazienti che si erano rivolte a lui, esperto di chirurgia bariatrica, per risolvere problemi di obesità e sovrappeso. Sono 22 le donne costituitesi parte civile, oltre all'associazione «La caramella buona» che tutela minori e donne vittime di abusi sessuali.

All'udienza era presente, anche se non ha preso la parola, l'imputato, che nel corso del procedimento ha avuto problemi di salute ed è, come spiega il suo legale Gianluca Paglia (che lo difende assieme a Paola Rubini) «molto provato dalla vicenda giudiziaria».

Molto provate sono apparse anche le testi, una di Reggio Emilia e l’altra di Parma, quando hanno dovuto ricordare in aula quanto subito durante le visite condotte dal medico, che, hanno riferito, di solito prendevano una strana piega quando De Lorenzis, spiegando di dover inquadrare psicologicamente le pazienti, iniziava fare domande sulla vita intima e sessuale.

Tutte hanno ripetuto lo stesso modus operandi del medico: visite con modalità molto discutibili, palpamenti, baci sulla bocca, abusi che ancora oggi segnano la vita di queste donne. Tanto che le testimonianze sono state sospese alcuni minuti dal giudice per allentare le lacrime delle donne. Le donne sono anche state controinterrogate dai legali della difesa che hanno chiesto precisazioni per valutare l'attendibilità delle testimonianze.

Le pazienti che si sono costituite provengono da varie province della regione e non solo. Delle parti civili, cinque sono di Reggio Emilia tutelate dai legali della Caramella Buona.

Nell'udienza di ieri è stato ratificato il cambiamento del collegio giudicante. Se a presiederlo resta Gennaro Mastroberardino, sono stati sostituiti Luca Agostini e Adriano Zullo, assegnati all'ufficio del giudice per le indagini preliminari. La difesa - come spiega l'avvocato Paglia - ha quindi sollevato l'eccezione che consente di poter chiedere, in ragione di questo cambiamento, l'ammissione di nuove prove o l'esame di testi già sentiti. Una richiesta che potrebbe allungare i tempi del processo. Nella prossima udienza, fissata per il 28 gennaio prossimo, sarà sentito l'ultimo teste del pubblico ministero Daniela Nunno e i testi delle parti civili. Dall'udienza successiva inizierà invece l'esame della lunga lista dei testi della difesa.

Il caso De Lorenzis è diventato nazionale per un servizio realizzato da «Le Iene» di Italia Uno che ha denunciato, con una telecamera nascosta, il comportamento scorretto e le avances del medico.

«Sono passati cinque anni dall’arresto dell’imputato – ha detto ieri Roberto Mirabile, presidente della Caramella Buona – ed è arrivata l’ora di mettere fine a questo processo, con una sentenza che ridia dignità alle tante vittime che aspettano giustizia».

r.c.

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