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Premi Ubu parmigiani con la Dall'Aglio e Mari

Premi Ubu parmigiani con la Dall'Aglio e Mari

15 Dicembre 2021,03:01

Grazie a Emanuela Dall'Aglio e Pasquale Mari, parlano anche “parmigiano” i Premi Ubu che, da oltre 40 anni, fotografano il meglio della scena italiana.

“Spettacolo dell'anno” è «Hamlet» di Antonio Latella, che ha avuto la meglio su «Antigone» di Massimiano Civica, «Misericordia» di Emma Dante e «Piazza degli eroi» di Roberto Andò. Venendo ai premi “parmigiani”, la nostra Emanuela Dall'Aglio, artista e figlia dell'indimenticato Gigi, si è aggiudicata il premio per i migliori costumi con lo spettacolo «Naturae» della compagnia della Fortezza: «Un lavoro di ricerca sulla rinascita, l'invenzione di entità poetiche per un nuovo mondo. Probabilmente ha colpito il forte impatto cromatico, kimono lunghi quattro metri, il bianco, l'oro, il rosso, la luce del sole; tutto costruito in maniera artigianale con la manualità mia e dei miei collaboratori», riflette Emanuela.

Il premio per il miglior disegno luci è andato a Pasquale Mari per «Misery», prodotto da Fondazione Teatro Due di Parma.

Grande gioia nell'ambiente teatrale cittadino, dall'associazione MicroMacro, che con la Dall'Aglio lavora per Insolito Festival, a Teatro Due. In viale Basetti è forte la soddisfazione per Pasquale Mari «insignito del Premio Ubu 2021 per le luci dello spettacolo “Misery”, prodotto da Fondazione Teatro Due, Teatro Nazionale di Genova e Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale, e dello spettacolo “Solaris”, prodotto dal Teatro di Napoli. In “Misery”, dal romanzo di Stephen King, Filippo Dini ha diretto e interpretato, insieme ad Arianna Scommegna e a Carlo Orlando, l’incubo di uno scrittore prigioniero di una ammiratrice psicopatica. Le note inquietanti di questo racconto sono state magistralmente illuminate da Pasquale Mari, capace di giocare con la luce per disegnare un nido caldo e contemporaneamente una prigione infernale». Di lunghissima data è la collaborazione fra Pasquale Mari e Fondazione Teatro Due, per la quale ha curato le luci di molte produzioni, fra le quali «Beckett/Pinter» (2019) e «L’ultimo nastro di Krapp» di Pinter (2011) con la regia di Massimiliano Farau, «Ivanov» di Cechov (2015) e «Il Borghese gentiluomo» di Molière (2016) sempre con la regia di Filippo Dini e «Gyula», scritto e diretto da Fulvio Pepe (2015).

«È motivo di grande gioia - proseguono in viale Basetti - anche l’assegnazione a Emanuela Dall’Aglio del Premio Ubu 2021 per i costumi dello spettacolo “Naturae”. Emanuela ha realizzato scene e costumi per diverse produzioni di Fondazione Teatro Due, ultima in ordine cronologico è “Un figlio del nostro tempo” di Ödön von Horvath diretto da Lucrezia Le Moli, ma vanno ricordati anche i costumi per “Prometeo incatenato” diretto da Fulvio Pepe che ha inaugurato la stagione estiva 2018 in Arena Shakespeare. Attualmente Emanuela sta lavorando a fianco della regista Nicoletta Robello per i costumi di “Bestie incredule” di Simone Corso che debutterà in prima nazionale il 25 febbraio».

I premi sono tornati dopo l’assenza del 2020 per l'emergenza Covid-19: la giuria ha votato dunque tenendo conto di due stagioni di produzioni (dal 1° settembre 2019 al 31 agosto 2021). Il premio Ubu alla carriera è andato a Giulia Lazzarini che avremmo dovuto vedere proprio al Due in «Arsenico e vecchi merletti» rinviato proprio per una indisposizione della Lazzarini (la commedia noir sarà in scena l'8 e 9 febbraio con Anna Maria Guarnieri e Rosalina Neri). Infine, se «Misericordia» non ha vinto nella categoria principale, una delle sue interpreti, Manuela Lo Sicco, ha ottenuto il premio come miglior attrice: la pièce, per chi l'avesse “mancata” al Teatro di Roccabianca, sarà a Teatro Due in aprile.

Mara Pedrabissi

© Riproduzione riservata

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