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È morto don Giancarlo Biolzi, amatissimo parroco di Bore per trent'anni

È morto don Giancarlo Biolzi, amatissimo parroco di Bore per trent'anni

09 Gennaio 2022,03:01

Erika Martorana

Bore Dolore e lacrime, in tutta la Valcenedola, per la scomparsa dell’ex amatissimo parroco di Bore, Pozzolo e Metti, don Giancarlo Biolzi. Il sacerdote, che nel 2015, dopo ben 31 anni nel territorio borese, era stato trasferito nella parrocchia di Vigolo Marchese, è deceduto nelle prime ore della mattinata di ieri, all’età di 77 anni.

Nato a Bedonia il 1° giugno del 1944, era stato ordinato sacerdote l’11 luglio del 1971 ed aveva svolto il servizio pastorale come collaboratore nelle parrocchie di Caorso e di Lugagnano. Nel luglio del 1984 era stato, poi, nominato parroco di Bore, e, successivamente, amministratore parrocchiale di Pozzolo e Metti. Proprio in queste tre parrocchie trascorse, egli trascorse gran parte della sua vita pastorale, instaurando solidi legami con i propri concittadini, che lo ricordano come una vera e propria colonna portante del comune e a cui è rimasto fortemente nel cuore.

«Don Giancarlo ha fatto veramente fatto tanto per noi - hanno raccontato alcuni fedeli -, a partire dalle ristrutturazioni degli edifici, ha risanato la chiesa parrocchiale, ha restaurato il salone dove poi ha organizzato migliaia di attività che hanno sempre riscosso tantissimo successo sia tra i parrocchiani che tra i turisti che un tempo erano molto numerosi. Noi gli siamo molto riconoscenti anche per la sua grossa creazione, che è stata la festa delle castagne, oggi alla trentasettesima edizione. Grazie a don Giancarlo, che muoveva un sacco di volontari ancora oggi attivissimi e con lo stesso spirito di allora, è diventata una delle manifestazioni più importanti del paese, che valorizza i prodotti locali e anche gli aspetti culturali della tradizione; ma don Giancarlo ha dato il via anche a tantissime altre attività come la tombola che aveva organizzato lui tutti i martedì e che facciamo ancora; e, ancora, la “festa dei capelli d’argento” per gli anziani, lo “scricciolo” dove i bambini e i ragazzi potevano incontrarsi e svolgere le loro attività, i tornei di calcio Balilla… insomma, è stato veramente fondamentale per la vita del paese e la dimostrazione è che noi facciamo ancora quello che lui ha iniziato. Siamo veramente addolorati per la sua perdita, purtroppo soffriva da un po’ di tempo».

Nel 2015, come anticipato, era stato trasferito a Vigolo Marchese, ma aveva infatti rinunciato all’incarico nel 2019 per motivi di salute. Da tempo era ricoverato presso la Casa di Riposo Verani di Fiorenzuola d’Arda. Oggi, nella chiesa parrocchiale di Vigolo Marchese, sarà celebrata alle 11 la santa messa in suffragio. Nel pomeriggio la salma sarà trasferita a Bedonia, nell’antico santuario della Madonna di San Marco, dove domani sera, alle 20.30, si terrà la veglia funebre. Martedì, alle 10, nella basilica del Santuario Madonna di San Marco, si terranno le esequie presiedute dal vescovo.

© Riproduzione riservata

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