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La Cri: «Pochi medici. Non possiamo garantirli ogni giorno»

La Cri: «Pochi medici. Non possiamo garantirli ogni giorno»

di Paolo Panni

14 Gennaio 2022,03:01

C’è molta preoccupazione, nella Bassa, a causa della carenza di medici nelle sedi di emergenza sanitaria territoriale e di continuità assistenziale.

L'allarme

L’allarme lanciato dai sindaci di San Secondo, Sissa Trecasali, Roccabianca, Fontanellato e Soragna è stato ribadito anche da parecchi cittadini che non sono tranquilli e raccolto dal presidente della Croce Rossa di San Secondo, Roccabianca e Sissa Trecasali Gabriele Pezzarossa. Croce Rossa che, va ricordato, da oltre vent’anni ha in capo il servizio di automedica.

Le lamentele

«Diverse le lamentele - fa sapere Pezzarossa - che abbiamo ricevuto per la mancanza del medico di continuità assistenziale presso la nostra sede. Circa due mesi fa, insieme alle amministrazioni, ci veniva comunicato che in base ad uno studio eseguito da Ausl Parma denominato “sviluppo dell’emergenza territoriale” il servizio Automedica sarebbe stato chiuso. Un servizio che copre il territorio della Bassa Parmense - Bassa Ovest attivo presso la sede Cri di San Secondo dal 2000 con i medici in servizio che sono sempre stati designati da Ausl».

La proposta

«Poi vi è stata una contrattazione con Ausl da parte dei sindaci e della Cri con Ausl che ha proposto di lasciare il servizio ancora per due anni ma con esternalizzazione dei medici a carico della Cri e non più a carico loro come avveniva da circa 12 anni. In un momento come questo con la carenza di medici che c’è – spiega Pezzarossa - dopo un’indagine svolta come Croce Rossa, non siamo in grado di assicurare la copertura completa mensile per i turni di servizio. Rimaniamo anche basiti davanti al fatto che in questa rivalutazione dei fabbisogni provinciali su dieci automediche del territorio provinciale, la nostra sia l’unica a dover chiudere».

La domanda

«Viene anche da chiedersi se ha sbagliato chi nel 2000 aveva deciso di far partire questa Automedica (una delle prime in provincia di Parma) o sta sbagliando ora chi ha deciso di toglierla». Guardando al futuro prossimo, Pezzarossa ammette: «Non sono in grado di dire come saranno organizzati il soccorso e i tempi di intervento in favore delle persone non avendo l’automedica in servizio ma posso invece dire che in questi 21 anni è stato un servizio utile per la popolazione della Bassa Parmense e lo dimostrano gli infiniti gesti di riconoscenza verso l’associazione che rappresento. Tengo a ringraziare i medici e i volontari che nel corso di questi 21 anni hanno svolto servizio».

Le soluzioni

«Confido – ha concluso – che quanto prima vi possano essere soluzioni mantenendo un servizio indispensabile per le nostre comunità».

© Riproduzione riservata

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