×
×
☰ MENU

LUTTO

Langhirano, se n'è andata la maestra Elvira

Langhirano, se n'è andata la maestra Elvira

di Maria Chiara Pezzani

16 Gennaio 2022,03:01

Langhirano - Era il volto rassicurante dietro la cattedra. Ha insegnato a intere generazioni che oggi la ricordano commosse dalla sua scomparsa. È mancata nei giorni scorsi a 94 anni Elvira Campanini, un’istituzione per i langhiranesi, maestra, ma anche volto attivo del volontariato, animata dal desiderio di poter aiutare gli altri. Elvira, classe 1927, è nata a Cozzano dove il padre faceva il casaro.

Poi il trasferimento per qualche anno nella Bassa parmense e il ritorno nel langhiranese, a Valle di Castrignano, dove ha trascorso l’intera sua gioventù in quella piccola, ma coesa comunità che le è sempre rimasta nel cuore.

Prende il diploma da maestra e le prime esperienze dietro la cattedra sono in piccole realtà di montagna, prima a Grammatica poi a Rimagna. Per nove anni insegna a Pastorello ed infine a Langhirano, dove lavora fino alla pensione.

Parallelamente all’insegnamento aiuta il marito Pellegrino Silva nella gestione dello storico negozio di abbigliamento e merceria, si prende cura dei genitori e dei suoceri che ha assistito fino alla morte, dei figli Carla e Paolo e delle adorate nipoti Silvia e Camilla. Non solo si dedica alla famiglia, ma si prende cura anche degli altri in ogni modo possibile.

Il suo animo instancabile era votato a fare del bene, ad agire dove c’era bisogno. Si adopera in diverse associazioni: era donatrice Avis, centralinista all’Assistenza Pubblica, frequentava il centro anziani, volontaria alla casa di riposo dove si recava per dare da magiare agli ospiti, ed era un volto della Caritas parrocchiale, una delle signore della “boutique” - come la chiamava don Domenico Magri - che si occupava di distribuire i vestiti donati a chi ne avesse bisogno. Era animata da una grande fede che le ha permesso di superare i momenti più bui, come la prematura scomparsa del marito nel 1986, che ha curato amorevolmente fino all’ultimo.

«Era un punto di riferimento per tante persone, anche più giovani di lei, grazie al suo modo di porsi, alle attenzioni che riservava agli altri, presente quando c’era bisogno - racconta la figlia Carla -. Trasmetteva dolcezza e serenità e oggi ci lascia un grande vuoto».

© Riproduzione riservata

Commenta la notizia

Comment

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI