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Investito e ucciso uno sciacallo dorato

Investito e ucciso uno sciacallo dorato

17 Gennaio 2022,03:01

Sorbolo Mezzani Proprio in questi giorni, un anno fa, gli studiosi di biodiversità avevano puntato i riflettori sulla Bassa parmense dopo l’avvistamento di uno sciacallo dorato in un parcheggio. Un «incontro» che era stato filmato e, finito sui social, era approdato fin sulle testate giornalistiche nazionali a testimoniare l’arrivo nel parmense di questa specie, rarissima in Italia.

Ma ieri, a Casaltone, una femmina di questo raro animale è stata investita da un’auto e la sua vita è terminata contro il muretto di una casa della zona.

A notarla appoggiata alla recinzione, scambiandola per una volpe, sono stati proprio i residenti dell’abitazione che, avvisata la Polizia Provinciale, hanno permesso l’attivazione delle procedure per il recupero della carcassa.

Sul posto, attorno a mezzogiorno, sono arrivati i volontari del Rifugio Matildico che, con grande dispiacere, hanno immediatamente comunicato alle istituzioni e all’Ente Parchi il decesso di uno sciacallo dorato.

«E’ il primo recupero di una carcassa di sciacallo dorato in provincia di Parma dopo che, un anno fa, proprio qui era stata accertata la presenza del primo nucleo riproduttivo a sud del Po – spiega Emanuele Fior del Servizio Conservazione della Natura dei Parchi del Ducato -. Data l’elusività della specie, degli sciacalli si erano poi perse le tracce, ma il ritrovamento di una femmina giovane ci dice che sono ancora qui».

Le abitudini dell'animale

Lo sciacallo dorato si muove esclusivamente di notte, non è un pericolo per l’uomo e anche le sue abitudini alimentari confliggono pochissimo con le attività umane, visto che si nutre di micromammiferi, di carcasse e di altri scarti per cui è particolarmente difficile intuirne la presenza.

Studi sulla carcassa

Pur essendo una grave perdita per la bioricchezza del parmense, lo sciacallo ritrovato potrà consentire ai team di studio della specie di aggiungere qualche tassello alle ricerche.

Probabilmente già oggi la carcassa sarà trasferita all’istituto zooprofilattico di Parma a cui spetterà il compito di fornire informazioni utili sulla specie e sul suo adattamento nel parmense.

Chiara De Carli

© Riproduzione riservata

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