×
×
☰ MENU

DRAMMA SULLA MASSESE

Morta anche Martina. Il ritratto delle due vittime

Torrechiara, è morto anche Renat, il ventenne in auto con Josef e Martina

17 Gennaio 2022,03:01

Martina Karakach

«Forte e tenace. Pronta ad aiutare chi era in difficoltà»

Non sono bastate le cure in Rianimazione e le preghiere, non sono bastati l'amore per la vita e la forza dei suoi 17 anni. E quanta forza aveva in sé Martina. «Anche per gli altri - ricorda Thommaso, 20 anni, di Lesignano -. Marty voleva diventare psicologa, per aiutare chi ne ha bisogno. Era più pronta ad ascoltare che a parlare, e anche questa è una dote rara». A Martina Karakach non servivano molte parole, per entrare in sintonia con il prossimo. Occhi verdi e capelli scuri, labbra pronte al sorriso, emanava un che di magnetico. La sua era la bellezza della rosa che sta per sbocciare. Dolce, ma con il carattere tenace, quello di chi «quando vuole una cosa è disposta a mettersi contro tutti per ottenerla - racconta Simone, 16 anni, di Langhirano, l'amico del cuore che la chiamava “Amo” -. Era unica, pronta a tirarmi su in ogni frangente. E così era con tutti». Del resto, l'aveva tatuato anche su un braccio: «Even when the Sky comes falling down». Anche quando il cielo sta cadendo giù. Restare a testa alta sempre, anche quando tutto crolla attorno a te.

Il suo cognome è legato alle origini armene del padre: la famiglia arrivò in Italia dopo essere sfuggita al genocidio di un secolo fa. Ilaria Alfieri, la madre, con la quale viveva al Pilastro, è invece parmigiana, aiuto in uno studio dentistico. Martina: una ragazza unica, sì, ma anche semplice. Amava le serie crime in tv, la musica («La sua canzone era "Angelina Jolie" di Bresh» aggiunge Simone), stare con gli altri e confrontarsi con il mondo, con ogni mezzo. Su Tik Tok aveva 22mila follower e oltre 7mila su Instagram. Ma il mondo social non sostituiva quello reale. «"Amo" - sottolinea Simone - aveva amici al Pilastro, a Langhirano, a Parma dove studiava scienze umane all'istituto Vittorio Alfieri. Tutti le volevano bene». Quanti ora si sentono sotto choc, traditi da un cielo venuto giù all'improvviso.

Roberto Longoni

Josef Venturini

L'ex allenatore: «Vivace e generoso non mollava mai»

Davanti alla casa, in aperta campagna, c'era la fila di auto di amici e familiari con le lacrime agli occhi per l'ennesima giovane vittima della strada. Dentro alla villa alle porte di Martorano c'era il padre di Josef, isolato dal mondo. Impossibile parlare con lui: i familiari hanno fatto muro per proteggerlo, perché la morte di un figlio di soli 18 anni è un dramma enorme.

Josef Venturini era diventato maggiorenne da poco più di un mese e come tutti i ragazzi della sua età era pieno di vita. Un «vulcano», solare, che in compagnia giocava a fare il vissuto. Così lo descrive chi lo ha conosciuto. Studente, ora stava frequentando un istituto privato per il recupero degli anni scolastici e quest'anno avrebbe dovuto sostenere l'esame di maturità.

Josef viveva con il padre, poco più che ottantenne, ex titolare di un'azienda di autotrasporti tra Parma e San Prospero. Il rapporto con la mamma aveva visto alti e bassi. Ma se nella vita privata non sono mancate le preoccupazioni, in campo Josef si trasformava. L'inquietudine lasciava spazio alla voglia di giocare, di liberarsi dai pensieri più grandi di lui. «Era un centrocampista di quantità. Sempre molto generoso e vivace». Così lo ricorda Pietro Bongiovanni, attuale direttore sportivo della «Virtus» e allenatore di Josef per tre anni.

«In allenamento era sempre presente. Non è mai mancato una volta. Non mollava mai, si è sempre comportato bene. Qui alla Virtus ha trovato un contesto positivo dove potersi distrarre da tutte le altre situazioni esterne», aggiunge l'allenatore che, come spesso capita con i ragazzi più fragili o inquieti, aveva costruito con Josef un rapporto speciale, che andava oltre il campo. «Con gli altri ragazzi del gruppo - conclude - giocava a fare quello più esperto. Forse perché voleva solo un po' di attenzione».

Pierluigi Dallapina

© Riproduzione riservata

Commenta la notizia

Comment

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI