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Incrocio maledetto

«Per la rotatoria il progetto c'è ma nessuno ci ascolta»

«Per la rotatoria il progetto c'è ma nessuno ci ascolta»

di Giuseppe Milano

17 Gennaio 2022,03:01

«Facciano un po' quello che vogliono. Un semaforo, un dosso, un autovelox, una rotatoria, ma basta che facciano qualcosa! Qui le auto vanno troppo veloci». Nella piccola piazzetta di Torrechiara il terribile incidente di sabato sera è l'argomento di cui parlano tutti. «Cosa penso? Penso che sia inutile stupirsi di quanto successo. Era logico che capitasse, anzi che capitasse ancora», commenta il signor Alberto che ricorda come «il problema non sia solo le auto che si immettono, ma anche i pedoni». E puntualmente ecco un gruppetto di persone che, provenienti dalla vicina Badia, prendono quasi la rincorsa per attraversare a piedi la Massese. «Qui si deve correre, perché tanto non si ferma nessuno» e se cammini normalmente «ti investono sicuro perché, a quelle velocità, non è proprio possibile fermarsi in tempo».

E pensare che in quell'incrocio al chilometro 17 della provinciale 665 la visibilità è pressoché perfetta. «Forse c'è qualche problema per chi arriva da strada della badia dal centro del paese perché sulla destra c'è una siepe, ma le auto si vedono bene - aggiunge una coppia - Ma il problema qui non è la visibilità: è la velocità della auto lungo la Massese». Questione ben nota in paese, chiara nella sua drammaticità anche in Municipio, a Langhirano. «La tragedia di sabato mi fa ancora una volta pensare a come troppo spesso i sindaci non vengano presi in adeguata considerazione - commenta Giordano Bricoli, primo cittadino di Langhirano - Quando segnaliamo una problematica non lo facciamo per sfizio ma perché siamo consapevoli dei problemi e dei pericoli presenti sul territorio». È stato così anche per l'incrocio maledetto di Torrechiara? La risposta di Bricoli non lascia dubbi. «Nel 2019 abbiamo realizzato nei nostri uffici un progetto per una nuova rotatoria proprio all'incrocio fra la Massese e strada della Badia. Il progetto sarebbe già appaltabile, ma per ora non abbiamo ricevuto nessuna sostanziale risposta. Lo abbiamo presentato prima alla Provincia e poi ad Anas, ma il progetto è ancora fermo».

Per migliorare la sicurezza lungo questo tratto della Massese si era creato un tavolo trilaterale fra comune di Langhirano, provincia di Parma e Anas subito dopo la tragedia che, a Cascinapiano, era costata la vita a Filippo Ricotti, investito da un auto in transito. In quella occasione era stata evidenziata la necessità della nuova rotatoria ma, spiega l'attuale presidente della provincia Andrea Massari, «poi l'arteria è passata di competenza Anas» e questo, sembra di capire, non ha aiutato l'iter progettuale. «E pensare che noi ci siamo detti anche disponibili a cofinanziare il progetto», commenta amaramente Giordano Bricoli.

Ma il sindaco di Langhirano comunque non si è mai fermato. «Con la stessa tempistica con cui abbiamo realizzato il progetto della rotatoria, abbiamo fatto anche domanda per poter installare un autovelox, in direzione Cascinapiano, a pochi metri di distanza dal luogo dell'incidente di sabato sera. Anche questo provvedimento però non è mai passato - conclude Bricoli - L'ho chiesto anche nell'ultima riunione dell'Osservatorio provinciale sulla sicurezza stradale, ma ancora nessuna risposta. Continuerò a sollecitarlo, senza sosta, perché ridurre la velocità in quel tratto di strada significa salvare delle vite».

© Riproduzione riservata

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commenti 1
  • Luca72

    17 Gennaio 2022 - 07:57

    Tutti gli incroci sono maledetti se non si rispettano gli stop. Inutile fare polemiche in questo momento.

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