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Quarant'anni in cattedra: addio alla mitica prof Cavatorta

Quarant'anni in cattedra: addio alla mitica prof Cavatorta

17 Gennaio 2022,03:01

Paola Cavatorta, la «Cava», come la chiamavano simpaticamente i suoi studenti, stimata e amatissima insegnante, venuta a mancare nei giorni scorsi all’età di 79 anni, ha dedicato la vita all'insegnamento. Per quarant'anni, infatti, è stata la mitica prof di tantissimi studenti delle medie.

Diplomatasi all’istituto magistrale, poi si era laureata in Lingue e letterature straniere all’Ateneo di Bologna, e aveva cominciato il lungo iter dell’insegnamento partendo dalla provincia: Neviano degli Arduini, Traversetolo, Corcagnano, per poi arrivare a Parma.

Il suo primo incarico in città fu alla «Salvo D’Acquisto», nel turbolento quartiere Montanara degli anni 80, con difficili situazioni sociali e familiari in cui si trovavano diversi alunni. Terminò la sua lunga mission di insegnante alla «Don Cavalli», in piazzale Volta, dove fu in cattedra per molti anni.

Seppe sempre instaurare con i suoi studenti un legame stretto, considerando anche le materie che insegnava: italiano, storia e geografia. Quindi, molte, erano le ore passate in classe, che le consentirono di conoscere bene i suoi scolari.

Una voce squillante, inconfondibile, la faceva riconoscere anche da lontano. Era amatissima dai suoi studenti per la sua umanità e per la piacevolezza con la quale rendeva le materie e gli argomenti, anche i più complessi, sempre interessanti. Dopo la pensione, ha mantenuto intatta la voglia di arricchire le sue conoscenze didattiche e culturali.

L’amore per la montagna, e in particolare per Serrada, sull’altopiano di Folgaria, lo ha sempre testimoniato, e ha voluto tornarci, ancorché malata, per rivedere ancora quei posti meravigliosi dove amava fare escursioni e raccogliere i funghi.

Appassionata di lirica, fan di Maria Callas (passione che le aveva trasmesso la madre Adele, con cui condivideva la frequentazione nei vari teatri) era anche cultrice dei film di 007, di cui conservava con orgoglio una locandina originale del 1964 del film «007 Agente Goldfinger».

Un carattere solare, Paola, pronta sempre a sdrammatizzare le situazioni, ma attenta a tutti gli aspetti familiari dei suoi alunni e sempre pronta a correggere gli errori lessicali con bonarietà e mai con arroganza. «Il congiuntivo! », oppure, «la consecutio temporum!», esclamava quando chi le parlava commetteva un errore lessicale o grammaticale. La sua voce, il suo sorriso e questi suoi insegnamenti rimarranno per sempre in chi l’ha conosciuta e amata: nel marito Bruno, nei figli Paolo e Alessandro, nell’amatissima nipote Elisa e in tutta la sua famiglia che l’ha curata e amata per quello che è stata e per quei valori veri che saputo trasmettere agli altri.

Lo.Sar.

© Riproduzione riservata

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