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TRAGEDIA

Schianto sulla Massese, la donna alla guida della Ford indagata per omicidio stradale

Schianto sulla Massese, la donna alla guida della Ford indagata per omicidio stradale

18 Gennaio 2022,03:01

Georgia Azzali

Dopo Josef e Martina, ieri anche Renat Tonu, origini moldave, si è arreso. A poche ore di distanza se ne sono andati tutti e tre, nonostante quei corpi giovani e forti: 18 anni (compiuti solo un mese fa) Josef Venturini, 17 Martina Karakach e 20 Renat. Poco più che ragazzini, con una fame di vita, di spensieratezza. E di sfide. Sono i giorni del dolore. Ma c'è anche l'esigenza di capire cosa sia accaduto sabato a quel maledetto incrocio tra strada Badia e la Massese. Di mettere a fuoco eventuali responsabilità, anche se in questo momento è quasi imbarazzante parlarne. I carabinieri, guidati dal luogotenente Roberto Merella, sono al lavoro da quella sera, e la procura ha già fatto i primi passi. Il pm Ignazio Vallario, che coordina le indagini, ha aperto un fascicolo per omicidio stradale: unica indagata la donna, 56enne, residente a Langhirano, al volante della Ford Ecosport che si è scontrata con la Mercedes, guidata da Josef. Un atto indispensabile anche in vista delle autopsie, che si svolgeranno nei prossimi giorni, per consentire alle parti di nominare eventuali consulenti.

Accertamenti medico-legali, ma soprattutto tecnici. I rilievi dei carabinieri consentiranno di fissare dei punti fermi su ciò che è avvenuto all'incrocio, ma è molto probabile che la procura decida di affidarsi a un consulente per la ricostruzione cinematica dell'incidente. Non erano nemmeno le 7 di sera, quando la Mercedes, in arrivo da strada Badia (direzione Torrechiara), ha superato lo svincolo per immettersi sulla Massese. Ma, verosimilmente a metà dell'incrocio, è stata centrata sulla fiancata sinistra dalla Ford Ecosport che proveniva dalla città.

Istanti in cui si sono bruciate tre vite. Ma anche istanti da analizzare con cura per accertare eventuali colpe. E due le domande fondamentali a cui rispondere: l'auto dei ragazzi si è fermata correttamente allo stop rispettando la precedenza? E a quale velocità andava la Ford guidata dalla 56enne? Perché anche nel caso (pura ipotesi) in cui la Mercedes non si fosse arrestata all'incrocio, alla conducente dell'altra auto potrebbe essere comunque imputato un concorso di colpa se si accertasse che aveva pigiato troppo sull'acceleratore.

Ciò che è accaduto immediatamente dopo, invece, è stato fin da subito terribilmente chiaro: uno scontro devastante che ha scaraventato la Mercedes in un campo a sinistra della Massese, a una trentina di metri dal punto in cui c'è stato l'impatto. La Ford è schizzata lungo la stessa traiettoria fermandosi però tra l'asfalto e la cunetta: la parte anteriore era completamente distrutta, ma l'abitacolo ha retto, e la donna, pur avendo riportato alcuni traumi, non è mai stata in pericolo di vita.

Josef, invece, è riuscito a lottare ancora per poco tempo: la fiancata sinistra, quella che è stata completamente distrutta dall'impatto, si è schiacciata sul suo corpo. I soccorritori del 118 sono riusciti a fargli ripartire il cuore, l'hanno intubato e trasportato a tutta velocità in ospedale. Ma ha resistito solo un paio d'ore in un letto della terapia intensiva della Cardiochirurgia del Maggiore.

Martina e Renat sono rimasti aggrappati tenacemente alla loro gioventù, nonostante fin da subito le speranze di salvarli fossero pochissime: lei è morta domenica, una ventina di ore dopo Josef; lui se ne è andato ieri mattina. Tutti e due dichiarati ufficialmente morti dopo le ore d'osservazione previste prima dell'espianto degli organi. Per Josef non c'era stato nemmeno il tempo di fare una scelta: tutto è precipitato troppo in fretta, mentre si tentava di salvarlo. Per Martina e Renat, le famiglie non hanno avuto dubbi. Bisognava tentare di dare un senso alla morte.

© Riproduzione riservata

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commenti 1
  • Luca72

    18 Gennaio 2022 - 10:50

    Tu vai per la tua strada, ti sbucano davanti bruciando uno stop e ti ritrovi indagata per omicidio stradale !! Mah....

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